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Salvini torna a strizzare l'occhio a Putin: "No a sanzioni che fermano il riscaldamento"

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha parlato anche delle armi: "Penso che lo stesso popolo ucraino adesso abbia disperatamente voglia di un cessate il fuoco e di pace e temo che mandare altre armi non aiuti"

Salvini torna a strizzare l'occhio a Putin: "No a sanzioni che fermano il riscaldamento"
Matteo Salvini

globalist

6 Maggio 2022 - 09.50


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Salvini, fan di Putin, dopo il 24 febbraio ha taciuto per via, evidentemente, della sua cattiva coscienza. Adesso, avvertendo che il vento è cambiato, e l’opinione pubblica italiana appare ondivaga, è riuscito fuori e, nascondendosi dietro posizioni pacifiste, è molto attento a non scontentare troppo alla Russia. “Sanzioni alla Russia? Ci hanno detto che era l’unica via, insieme a quella militare, per arrivare a un cessato il fuoco. Alcune, come quelle sul gas russo, sarebbero inutili per la Russia e disastrose per l’Italia. Spero che a Bruxelles non decidano qualcosa che non fermi la guerra ma fermi il riscaldamento nelle scuole, nelle case degli italiani”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Radio Capital.

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“Non penso che dopo due mesi e mezzo la risposta siano altri armi e altri morti. Due mesi e mezzo fa” l’invio delle armi “l’abbiamo votato con convinzione, perché c’era un Paese bombardato e aggredito. Dopo due mesi e mezzo bisogna domandarsi cosa allontana la pace e cosa avvicina la pace. Io penso che Russia e Ucraina abbiano voglia di sedersi intorno a un tavolo, spero che tutti abbiano la stessa voglia di pace e non ci sia qualcuno che abbia interesse interno a che la guerra prosegua, sicuramente gli italiani sono gli ultimi ad avere questo interesse”.

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Dopo 80 giorni di conflitto, ha proseguito Salvini, “domandiamoci a chi stanno andando queste armi, ricordiamoci la fuga dall’Afghanistan dove governano i tagliagole talebani che hanno ereditato” una quantità enorme di “armamenti occidentali. Io penso che difendere l’Ucraina sia assolutamente giusto e doveroso ma io penso che lo stesso popolo ucraino adesso abbia disperatamente voglia di un cessate il fuoco e di pace e temo che mandare altre armi” non aiuti.

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