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25 aprile, Calenda fa un record: nel suo discorso per la Liberazione non pronuncia mai le parole fascismo e Mussolini

Un discorso per spiegare le ragioni per cui Calenda ha aderito alla Fiap, ossia all’associazione partigiana di ispirazione azionista che a suo tempo (nell’immediato dopoguerra) si divise dall’Anpi.

25 aprile, Calenda fa un record: nel suo discorso per la Liberazione non pronuncia mai le parole fascismo e Mussolini
Carlo Calenda

globalist

25 Aprile 2022 - 19.46


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Un discorso di oltre 8 minuti sul 25 aprile, per spiegare le ragioni per cui Calenda ha aderito alla Fiap, ossia all’associazione partigiana di ispirazione azionista che a suo tempo (nell’immediato dopoguerra) si divise dall’Anpi.

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E il leader di Azione ha fatto un lungo discorso per spiegare la sua scelta, con i toni polemici che ben si conoscono.

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«I valori della Resistenza non servono a niente se non si applicano agli ucraini. Come si fa a celebrare la Resistenza negando il diritto di resistere? La parola resistenza è il contrario della parola resa». Così Carlo Calenda in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.

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E poi:  “La Resistenza non è stata solo l’Anpi: sono state le associazioni della Resistenza cattoliche, azioniste, repubblicane. Questo dobbiamo ricordarcelo, se passiamo il messaggio che la Resistenza è solo la resistenza di una parte politica, quello che succede è che sempre meno il 25 aprile verrà riconosciuto come la festa di tutti gli italiani Appartiene a tutti non ad una parte politica, sta all’Anpi depoliticizzare gli eventi che fanno»
Poi altre proposte come quella di non chiudere le scuole il 25 aprile ma mandare gli studenti a studiare cosa sia stata la resistenza.

Tutto bene, salvo un dettaglio di poco conto: in tutto il suo discorso Calenda non ha mai pronunciato la parola fascismo, tantomeno ha fatto un cenno a Mussolini. Il che, per essere stato un discorso pronunciato il 25 aprile è un record.

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Ps: sicuramente sono stati gli effetti della foga polemica contro l’Anpi perché in giornata Calenda aveva criticato Giorgia Meloni che ancora una volta ha ignorato la festa della Liberazione parlando genericamente di ‘libertà’ (peraltro riferita al green pass). E Calenda aveva detto: “. Oggi si festeggia la liberazione dal nazifascismo. Prova a scriverlo senza giri di parole”. Ecco, poteva dirlo anche lui.

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