La Lega continua a strizzare l’occhio a no-vax e no Green pass e di fatto ha dato il via alla campagna elettorale nel tentativo di arginare la furia reazionaria e bolsonariana di Giorgia Meloni.
L’assenza di Giancarlo Giorgetti al cdm è dovuta a un impegno ministeriale “delicatissimo” del titolare per lo sviluppo economico, che gli ha impedito di arrivare puntuale a Palazzo Chigi.
Una volta giunto presso la sede del governo, il capo-delegazione della Lega ha preferito non prendere parte al Consiglio, visto anche che la Lega aveva già collegialmente deciso e condiviso con gli esponenti di governo la scelta di non partecipare al voto.
Motivo del dissenso, a quanto si apprende, la non equiparazione tra vaccinati e non vaccinati nelle scuole, relativamente alle regole di quarantena e dad.
I ministri leghisti si sono mostrati favorevoli a ogni apertura chiesta da tempo, d’accordo con il green pass illimitato, ma hanno ritenuto inaccettabile qualsiasi discriminazione sui bambini.
Il governo ha, infatti, deciso che a partire dalle elementari gli studenti vaccinati non andranno più in Dad se a contatto con positivi.
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