Il leader di Azione Carlo Calenda, dopo il successo della sua lista alle Comunali di Roma, ha certamente piani ambiziosi.
Il suo schema per Palazzo Chigi è “Draghi dopo Draghi”, mentre per il suo partito punta “almeno al 10 per cento”.
Calenda, intervistato dal QN, vuole un fronte “repubblicano, europeista, liberal-democratico, riformista e pragmatico, senza sovranisti e populisti”, che si presenti alle elezioni politiche “con l’intento dichiarato di avere l’attuale presidente del Consiglio anche dopo il 2023”.
“La gente si è stancata di sovranisti e populisti”, ha rimarcato il politico, che parla di “effetto Draghi”, ovvero fare “cose non di destra o di sinistra, ma necessarie”.
L’obiettivo di Azione è “arrivare almeno al 10 per cento” di consenso elettorale. Per ottenerlo “girerò l’Italia provincia per provincia”, ha spiegato Calenda. Riuscendo in questo intento, “alle prossime politiche allora ci saranno i numeri per fare questa operazione di Draghi dopo Draghi. Se non ci riusciamo, ci sara’ un problema, perché il Pd continuerà a guardare a Conte, che per di più non controlla i 5 Stelle”.
Sul M5s Calenda approfondisce: “Stiamo parlando di un partito agonizzante, con cento anime. Esploderanno e Conte non riuscirà a gestirli”.
Molto critico su Giorgia Meloni e Matteo Salvini, il leader di Azione ritiene però che “la Lega ha certamente persone che stanno lavorando seriamente, come Giorgetti”. E su Italia viva l’ex ministro dello Sviluppo economico ha affermato:
“Penso che Renzi voglia gestire con i suoi la partita per il Quirinale: in ogni caso gli dico che non puoi tenere in piedi il business e la politica”.
Calenda: "Azione punta al 10% e dopo Draghi ci vuole Draghi"
L'europarlamentare: "La gente si è stancata di sovranisti e populisti, fare cose non di destra o di sinistra, ma necessarie".
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23 Ottobre 2021 - 11.36
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