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Letta non è felice: "Abbiamo vinto troppo, quando è così succede sempre un casino"

Il segretario del Pd non è felicissimo dell'esito del voto che ha premiato il partito democratico. Pesa il gelido commento di Conte e il posizionamento di Renzi e Calenda al centro: il 'nuovo' ulivo è a rischio

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Enrico Letta, Segretario del Pd

globalist

19 Ottobre 2021


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Sarà perché è successo prima agli altri. Sarà perché le parole gelide di Conte hanno fatto capire che M5s per recuperare terreno punterà sul popolo degli astenuti e potrebbero tornare le parole d’ordine populiste e i distinguo.

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Sarà perché Renzi già prepara l’alleanza con Forza Italia in Sicilia e chissà dove altro ed è pronto a fare da guastatore.

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E il segretario del Pd è preoccupato.

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 “Non son felicissimo, abbiamo vinto troppo, quando si vince toppo poi succede qualche casino. Bisognava fosse tuto molto più contenuto, ora sarà un guaio”. Lo ha detto Enrico Letta a Forrest, su Radiouno Rai.

Alleanze da Conte a Calenda?

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“Noi siamo per le sfide impossibili, il mantra è questo qua. Mission impossible come Tom Cruise”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in collegamento con Forrest su Radio 1, parlando della possibilità di costruire un’alleanza che tenga insieme M5s e Azione di Carlo Calenda.

Il Pd esce dalla ztl

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“Il 60 a 40 di Roma non è isolato. C’è una tendenza di carattere generale che premia il centrosinistra da Varese a Cosenza”. Con i risultati dei ballottaggi alle amministrative il Pd ha “messo la testa fuori dalle Ztl” mentre per il centrodestra “c`è stato un crollo del consenso in quelle realtà più popolari. Non c`è stato ancora un trasferimento di quel voto che un tempo andava a sinistra. C`è tuttavia un`inversione di tendenza dopo decenni in cui quegli elettori guardavano più a destra o ai cinque stelle”. Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando in un’intervista a Repubblica in cui riconosce anche il merito del segretario Enrico Letta. “Gli ho fatto i complimenti, perché ha accettato di prendere la conduzione di un treno in corsa e in un momento molto difficile.

Il risultato di oggi, in larga parte, è merito suo”, spiega il ministro dem, che parla di “linea inclusiva” e di “alleanze larghe” che hanno dato l’idea di “unità”.

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“La lettura del voto che balza agli occhi è questa: chi ha sostenuto il governo in maniera più leale è stato premiato, chi ha tenuto un piede dentro e uno fuori è stato punito. E questo risultato dovrebbe rafforzare il governo Draghi” ha detto ancora Orlando.

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