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Estensione Green pass: Salvini blatera ma la Lega lo volta in cdm

Tra le decisioni prese quella sul prezzo calmierato per i tamponi. Anche i politici dovranno esibire il certificato

Speranza e Draghi

globalist

16 Settembre 2021


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Alla fine è passata la linea dura del presidente del COnsiglio ( e di quasi tutto il cdm) sull’obbligo del certificato verde per tutti i luoghi di lavoro sia pubblici che privati.
Il Consiglio dei ministri ha dato infatti il via libera all’unanimità al nuovo decreto legge per l’estensione del Green pass a tutti i luoghi di lavoro.
La riunione si è conclusa alle ore 18:20 ed è durata in tutto un’ora e venti minuti. E’ “un decreto per continuare ad aprire il Paese” ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi ai suoi ministri.
“Vogliamo rendere i luoghi di lavoro più sicuri, e rendere ancora più forte la campagna di vaccinazione. Un utilizzo ancora più significativo del green pass ci aiuterà ancora di più”, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza.
Obbligo per eletti e vertici istituzioni
L’obbligo di Green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro si applica anche “ai soggetti titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice”. Il Dl Green pass estende così l’obbligo – e relative sanzioni – a sindaci e presidenti di Regione, nonché ai consiglieri. Sugli organi costituzionali, come le Camere, però, il governo non può intervenire dal momento che hanno autodichia, autonomia decisionale, dunque una norma dispone: ” Gli organi costituzionali, ciascuno nell’ambito della propria autonomia, adeguano il proprio ordinamento”. 
Senza Green pass stop stipendio da subito per i privati, dopo 5 giorni nel pubblico 
Scatta subito la sospensione dal lavoro per i lavoratori privati, mentre per i dipendenti pubblici vale dopo cinque giorni. Lo prevede il dl sul Green pass.
I lavoratori privati, se “comunicano di non essere in possesso della certificazione verde o qualora risultino privi al momento dell’accesso al luogo di lavoro, sono sospesi dalla prestazione lavorativa, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, e, in ogni caso, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di sospensione non sono dovuti la retribuzione nè altro compenso o emolumento”. 
Non si potrà essere licenziati ma solo sospesi dal lavoro
“Non ci può essere come sanzione il licenziamento per chi non si vaccina o non si sottopone a tampone”, lo ha garantito il ministro del Lavoro Andrea Orlando. “Le sanzioni comportano la sospensione ma non hanno nessun nesso con le attuali procedure che attengono alle sanzioni disciplinari. Non devono agganciarsi a percorsi che portano al licenziamento”. “Non implicano la possibilità di licenziamento o il loro uso surrettizio per la riorganizzazione delle imprese” ha concluso il ministro.
Test antigenici gratuiti solo per gli esenti
I test antigenici saranno gratuiti solo per gli esenti previsti dalla circolare del ministero della Salute. Per tutti gli altri ci saranno dei prezzi calmierati: per i minorenni il costo sarà di 8 euro e di 15 euro per gli adulti. I tamponi molecolari saranno invece validi 72 ore (gli altri avranno validità di 48 ore).
Speranza: “E’ un’ulteriore spinta alla ripartenza”
“Siamo convinti che questo decreto possa contribuire a dare un’ulteriore spinta a questa fase di ripartenza e gestire al meglio i mesi che verranno”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, annunciando l’estensione del Green pass in tutti i luoghi di lavoro. “Lo facciamo per due ragioni – ha aggiunto -: per rendere questi luoghi più sicuri e per rendere più forte la campagna di vaccinazione”. Questo decreto è un tassello molto importante, una strategia che punta sul vaccino per aprire una nuova fase”.
Brunetta: “Siamo all’avanguardia nel mondo, grazie a Draghi”
“Stiamo crescendo del 6% di Pil. Questa operazione non può che rafforzare la crescita e renderla non una fiammata ma strutturale. Per questo io concordo con il professor Fauci: l’Italia con questa decisione si pone all’avanguardia nel mondo e siamo grati a Draghi che ha tenuto la barra dritta”. Questo il commento del ministro della Pa, Renato Brunetta, in conferenza stampa dopo il Cdm.
Gelmini: “Da enti locali condivisione su impostazione decreto”
“C’è stato un preventivo confronto in conferenza unificata, devo ringraziare i presidenti si Regioni, Anci e Upi perché abbiamo potuto accogliere alcune loro proposte ma abbiamo riscontrato una sostanziale condivisione sull’impostazione del decreto ma soprattutto vi è la consapevolezza che il green pass è uo strumento per tutelare gli spazi di libertà conquistati con grande fatica e le attività economiche.
Noi ci auguriamo che ci possa essere anche un aumento delle attività aperte e una riduzione degli strumenti di rigidità utilizzati per combattere il virus”. Lo ha detto il ministro degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini.
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