Il solito Gasparri: "L'occidente si arrende ai terroristi". Ma lui può sempre partire volontario

Anche in occasione dei venti anni dalla strade delle Torri Gemelle l'ex missino non perde occasione per fare i suoi soliti proclami. Tante parole ma fatti zero

Maurizio Gasparri

Maurizio Gasparri

globalist 11 settembre 2021

Avrebbe continuato con una presenza militare in Afghanistan in modo da continuare a uccidere vanamente civili: questa sarebbe stata la soluzione per fronteggiare i talebani per Maurizio Gasparri, che come il suo compare della Lega Salvini parla a sproposito del terrorismo proponendo opzioni che sinceramente lasciano il tempo che trovano.
Sono tutti capaci a evocare la lotta al terrorismo da dietro uno schermo, ma quando si tratta di arrivare a traguardi concreti, sono altri che devono agire e loro rimangono a guardare.

"Celebriamo i vent'anni dall'11 settembre del 2001 in un fiume di impotenza e di retorica. Parole al vento, mentre l'Occidente si arrende in modo vergognoso. La fuga di Biden subita dagli altri paesi occidentali nell'assoluto silenzio ha consegnato l'Afghanistan ai talebani. Abbiamo i terroristi giustamente rinchiusi a Guantanamo, oggi al governo a Kabul.

Peggio di così non poteva finire. Bisognava prorogare la presenza militare. Impedire ai talebani oscurantisti, ignoranti e terroristi, di tornare al potere. Dovevamo bloccare l'offensiva del fondamentalismo islamico e delle sue diramazioni terroristiche. Invece l'Occidente scappa come un coniglio e abbandona gli afghani ad un destino oscuro. Così si celebra il ventennale dell'attacco alle Torri Gemelle. All'insegna della fuga e della viltà che offende le tante vittime di quell'orrendo attentato e tutte quelle che abbiamo dovuto drammaticamente contare in tutto il mondo, massacrati dalla follia islamica. Un 11 settembre 2021 di tristezza e di vergogna. Il mondo libero reagisca, in nome della democrazia e della libertà ma anche utilizzando legittimamente la forza contro gli assassini. Che tristezza il trasferimento da Guantanamo, dove dovevano rimanere, al governo afghano dove non dovevano mai arrivare".

Lo dichiara il senatore di Forza Italia.