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Fratoianni sul leghista che ha ucciso a Voghera: "Ecco a cosa porta sdoganare l'odio"

Il segretario di Sinistra Italiana sull'assessore leghista: "Che un cittadino vada in giro armato è terrificante"

Nicola Fratoianni

globalist

21 Luglio 2021


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Massimo Adriatici, assessore comunale alla Sicurezza della Lega a Voghera, è stato arrestato con l’accusa di omicidio per aver sparato a Youns El Boussetaoui, un 39enne di nazionalità marocchina, e di averlo ucciso.
 Adriatici si trova ora agli arresti domiciliari. L’assessore ha esploso un colpo di pistola verso l’uomo dopo una lite tra i due, avvenuta davanti a un bar.
Matteo Salvini ha prontamente preso le difese di Adriatici sostenendo, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, che l’assessore comunale sia stata la “vittima di una aggressione” e che “ha risposto e accidentalmente è partito un colpo”.
La risposta del segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, è giunta puntale e soprattutto si è focalizzata sul fatto che Adriatici avesse in quel momento un’arma da fuoco a portata di mano.
“Ieri sera a Voghera l’assessore alla sicurezza della Lega ha sparato e ucciso in piazza un uomo. Non sappiamo la dinamica degli eventi, non lo sa nemmeno Salvini che sta già difendendo d’ufficio il suo esponente di partito. Sarà la magistratura ad accertare cosa è accaduto. Punto.”
“Mi permetto – ha proseguito il leader di SI – di dire solamente una cosa: il solo pensiero che un cittadino vada in giro per la città armato è terrificante. Il fatto poi che in questo caso si parli di un rappresentante delle Istituzioni va oltre ogni più tetra immaginazione.”
“A questo porta parlare di “difesa sempre legittima”. A questo porta sdoganare l’odio e la violenza, verbale e fisica. A questo – ha conclude Fratoianni – rischia di portare avere sempre più armi in mano ai cittadini. Io non voglio vivere in un Paese del genere.”

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