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Renzi pronto a fare marcia indietro sul ddl Zan e il Pd tuona: "Proposte irricevibili"

Italia Viva ha proposto un nuovo testo che accoglie i diktat della destra

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Matteo Renzi

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4 Luglio 2021


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Le modifiche proposte da Italia Viva su almeno due articoli del ddl Zan oltre a mettere una possibile pietra tombale sull’approvazione del decreto, fanno il gioco della destra, che da mesi cerca di modificare il disegno di legge.

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Senza l’appoggio di Renzi i numeri rischiano di non bastare: l’incognita è come si comporteranno i senatori renziani in Aula in occasione dei numerosi e già messi in conto voti segreti.

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“La fiducia sulla legge contro l’omotransfobia? Non mi risulta che Draghi abbia intenzione di mettere bocca in questa materia. E poi la proposta di mediazione dei renziani è irricevibile. Non giochiamo sulla pelle delle persone per calcoli di tattica politica”.

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Lo dice in un’intervista il senatore Franco Mirabelli, vice presidente dei senatori Pd, parlando del ddl Zan.

“Io ancora non mi capacito che chi ha votato il ddl Zan alla Camera possa non farlo al Senato – prosegue Mirabelli -. E i renziani a Montecitorio lo hanno votato. Le proposte di mediazione che Italia Viva ha presentato sono irricevibili. In particolare quella di togliere all’articolo uno la definizione di ‘identità’ di genere’. Sa cosa significa? Non offrire alcuna protezione dalle discriminazioni alle persone transgender. In più è una definizione prevista in tutta Europa ed elaborata dalla Consulta nel 2017. Inoltre è stata voluta dalla ministra delle Pari Opportunita’, Elena Bonetti, che mi risulta sia renziana”.

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