Il Governo Draghi ha (solo) un terzo di ministre: l'unico equilibrio non rispettato è quello di genere
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Il Governo Draghi ha (solo) un terzo di ministre: l'unico equilibrio non rispettato è quello di genere

Su 23 ministri, sono 8 le donne, due in più rispetto all'esecutivo uscente, ma ancora lontano dalla parità nella composizione chiesta da più parti

Cartabia, nuova ministra della Giustizia
Cartabia, nuova ministra della Giustizia
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12 Febbraio 2021 - 19.44


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La cosa più assurda è che se non si è raggiunto l’equilibrio di genere è per colpa dei partiti di sinistra: Pd e Leu.
Come nella precedente, anche nella compagine del governo Draghi prevalgono gli uomini. Su 23 ministri, sono 8 le donne, due in più rispetto all’esecutivo uscente, ma ancora lontano dalla parità nella composizione chiesta da più parti nei giorni delle consultazioni.
In particolare il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, sia dopo le consultazioni che ieri nell’intervento alla Direzione nazionale, e ancora stamattina in una nota, ha chiesto che fosse rispettata la differenza di genere. Eppure il suo partito non ha espresso neanche una ministra donna. I tre dem che siederanno nell’esecutivo Draghi sono Dario Franceschini, Andrea Orlando e Lorenzo Guerini. Tutti uomini. E visto che Leu vede confermato Roberto Speranza alla Salute, non è a sinistra che si trovano le donne.
Bisogna guardare dentro Forza Italia per trovare due ministre: Mara Carfagna al Sud e alla Coesione e Maria Stella Gelmini alle Autonomie. E’ donna anche una dei tre ministri della Lega: si tratta di Erika Stefani alla Disabilità. Stefani era stata ministra nel governo Conte I ricoprendo l’incarico agli Affari Regionali. È donna l’unico componente di Italia Viva al Governo. Si tratta di Elena Bonetti, ministra della famiglia del governo Conte II: oggi oltre alla Famiglia, riceve anche la delega alle Pari opportunità. Confermata anche Fabiana Dadone di M5s: passa però dalla Pubblica amministrazione alle politiche giovanili. Tre ministre donne sono tecniche: Luciana Lamorgese all’Interno, Cristina Messa all’università e Marta Cartabia alla Giustizia.

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