Renzi sancisce la rottura: "Prendiamo atto dei niet della ex maggioranza e ci affidiamo a Mattarella"
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Renzi sancisce la rottura: "Prendiamo atto dei niet della ex maggioranza e ci affidiamo a Mattarella"

Il leader di Italia Viva ammette che la sua componente ha chiesto la testa di Bonafede, Azzolini e Arcuri e altro

Matteo Renzi
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2 Febbraio 2021 - 14.26


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Un attacco che sembra la rottura definitiva da parte di Matteo Renzi: “Bonafede, Mes, Scuola, Arcuri, vaccini, Alta Velocità, Anpal, reddito di cittadinanza. Su questo abbiamo registrato la rottura, non su altro. Prendiamo atto dei Niet dei colleghi della exmaggioranza. Ringraziamo il presidente Fico e ci affidiamo alla saggezza del Capo dello Stato”.


Una sorta di benservito a Fico, a Conte e la speranza di un governo diverso. Magari questo era il suo intento

Gli scontri del pomeriggio

Nel pomeriggio trapela l’ennesimo ultimatum di Renzi: “C’è un sostanziale arrocco sui temi di merito sui quali non vogliono fare nessun passo in avanti… Durante la riunione con i suoi parlamentari Matteo Renzi assicura che fino all’ultimo proverà a chiudere un accordo con M5S-Pd per sostenere un Conte ter, ma le trattative -sostiene- non stanno andando bene, perché sui contenuti piddini e grillini non vengono incontro alle richieste di Italia Viva.
Tutto, insomma, è appeso a un filo. Pochi spiragli per uscire dallo stallo. L’accordo sembra difficile sia sui contenuti, sia sugli assetti, avrebbe spiegato l’ex premier, rivelando che a proposito del riassetto della squadra di governo ci sarebbe, in particolare, un veto su Bellanova al ministero del Lavoro. Per Renzi insomma allo stato, avrebbe sottolineato secondo quanto raccontato da vari presenti all’incontro, non ci sarebbe nessuno passo in avanti sul Mes e sul lodo Annibali in materia di prescrizione.
Convinto che non si vada al voto anticipato Renzi, avrebbe detto di preferire il governo politico ma Iv è disponibile a un governo istituzionale, perché quando il Colle ‘chiama’ non si può dire di no, ha detto. 
Se non si trova un accordo, valuteremo le proposte del capo dello Stato. La partita, avrebbe detto Renzi, nel caso saltasse tutto, sarebbe quindi in mano a Mattarella.
Lo scontro Orlando-Faraone

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A quanto si riferisce, Matteo Renzi ha parlato così alla riunione con i gruppi parlamentari di Iv. Il leader di Italia Viva avrebbe espresso ‘stupore’ per le chiusure registrate in queste ore. “Siamo stupiti della chiusura sui contenuti della maggioranza, senza nessuno sforzo di trovare soluzioni su problemi che non sono di oggi e su cui appare evidente che bisogna trovare una soluzione”.

Da Iv si sottolinea che “noi siamo sempre per l’accordo, ma al momento non c’è. Non ci sono passi avanti significativi”. A quanto si riferisce la riunione sarebbe stata aggiornata nelle prossime ore.

Non c’è accordo sulla giustizia al tavolo per il programma di governo. “Renzi dice che su giustizia ‘siamo allo zero assoluto’. Probabilmente sono stato invitato a un’altra riunione… Apertura su riforma penitenziaria, modifica prescrizione, intercettazioni… Non sprechiamo questa possibilità!” scrive su Twitter il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando.

Ma a stretto giro arriva la replica, in una nota, di Davide Faraone: “Orlando è ossessionato da Renzi. Matteo non era alla riunione sulla giustizia. La nostra posizione sulla giustizia è chiara: tornare alla riforma Orlando, non a quella Bonafede. Se Andrea ha cambiato idea, problema suo. Ma lasci da parte le sue ossessioni, se riesce”.

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