Non perdono un colpo: prima la compressione dei diritti civili e il ritorno all’oscurantismo e poi tutto il resto.
Il governo Conte, da ieri di minoranza, in piena pandemia, anziché pensare alle famiglie massacrate dalla crisi e ingannate da promesse che non si sono realizzate e ristori ridicoli, trova il tempo per demolire la famiglia naturale. Prima con le mancette perché “ce lo chiede l’Europa” del Family Act, previste dall’ex ministro della Famiglia Bonetti; poi col disegno di legge Zan che se approvato definitivamente, applicherà il reato di omofobia a ogni libera espressione delle persone; ora reintroducendo sulla carta di identità dei minori di 14 anni, i termini “genitore 1 e 2″, che Salvini, nel precedente governo, aveva giustamente tolto. Condivido il flashmob di oggi, organizzato dalle associazioni pro-family (Associazione Family Day, Pro-vita e Famiglia, Non si tocca la Famiglia e CitizenGO), in qualità di parlamentare europeo, medico, madre e di responsabile per il Lazio del Dipartimento alla Famiglia”.
Parole di Simona Baldassarre, europarlamentare della Lega.
“I colpi di spugna imposti da un governo ideologico alla frutta, non possono cancellare la realtà: i figli nascono da una madre e da un padre. E la storia di ognuno non si potrà mai cancellare dai documenti – sottolinea -. Ridicola anche la ripetizione del mantra europeo da parte della ministra Lamorgese: ce lo chiede Bruxelles. Certo, Bruxelles ci chiede anche di mangiare le tarme della pasta”.
La Lega non perde un colpo: "La legge sull'omofobia ci toglie la libertà e ora si torna a genitore 1 e 2..."
Simona Baldassarre, europarlamentare salviniana, appoggia le proteste delle associazioni tradizionaliste contro la uova carta d'identità dei minori di 14 anni
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20 Gennaio 2021 - 20.48
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