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La previsione di Cirino Pomicino: "Niente elezioni, la crisi si risolverà con un rimpasto"

L’ex ministro e parlamentare della Dc: "Nessuno vuole la rottura, né le urne. E nemmeno un governo tecnico".

Paolo Cirino Pomicino
Paolo Cirino Pomicino

globalist Modifica articolo

5 Gennaio 2021 - 10.31


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La previsione di un democristiano di lungo corso protagonista, a dir poco discusso, della vita politica della cosiddetta prima repubblica.
La crisi di governo “può essere risolta in brevissimo tempo. Ma non parlerei nemmeno di crisi”, perché “nessuno vuole la rottura, né le urne. E nemmeno un governo tecnico”.
 Lo ha detto l’ex ministro e parlamentare della Dc, Paolo Cirino Pomicino, che in un’intervista alla “Repubblica” vede nel rimpasto l’unica strada a disposizione di Giuseppe Conte per uscire dallo scontro con Matteo Renzi.
Si parla di crisi pilotata… “un tempo – ricorda Pomicino – li chiamavano rimpasti. Comunque sì, quella è la strada”, considerando che i 5Stelle, principale forza di governo, sono “confusi nella confusione” e che la ‘pregiudiziale’ di Renzi a un Conte ter “cresce se il premier sfida un partito della maggioranza in Parlamento”.
Sull’ipotesi di facilitare l’uscita dallo scontro, offrendo un ministero di peso a Renzi, dice: “non mi compete, se la vedano i partiti e il capo dello Stato. Il guaio è che non abbiamo più peso in Europa. Alla videoconferenza Ue-Cina c’erano Merkel e Macron, ma noi non c’eravamo. Fino al 1992 l’Europa si reggeva su una triade, Italia, Francia e Germania. L’Italia è scomparsa”, conclude l’ex parlamentare Dc.

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