Il sindaco Sala arrabbiato chiede di essere coinvolto prima di decidere un lockdown per Milano
Top

Il sindaco Sala arrabbiato chiede di essere coinvolto prima di decidere un lockdown per Milano

Il primo cittadino milanese: "Voglio vedere i dati ed essere partecipe in una decisione. Non esiste nessun partito no-lockdown formato da me e De Magistris"

Beppe Sala
Beppe Sala
Preroll

globalist Modifica articolo

29 Ottobre 2020 - 10.41


ATF

Con un intervento sui propri canali social, il sindaco di Milano Giuseppe Sala torna sul tema lockdown, dopo aver espresso ieri la sua contrarietà alle ipotesi: “Non voglio rischiare che ci siano fraintendimenti e poca chiarezza in questi giorni critici. Non c’è un partito del ‘no lockdown’ rappresentato da me e De Magistris, per esempio, e un partito del lockdown rappresentato dal ministero della Salute. Non è così”.

Ma la sua richiesta è netta: Se a Milano questo lockdown “s’ha da fare, io da sindaco, da padre di questa comunità, voglio essere coinvolto, voglio vedere i dati, voglio essere partecipe della decisione”.

Poi prosegue: “Non voglio vedere ipotesi sui giornali, fatte filtrare, anzi comunicate da un consulente del ministero della Salute. Chiedo di essere partecipe”.

Sala ritiene si siano “messe in atto misure che sono già dolorose. Pensate ai ristoratori, ai bar, al mondo dello spettacolo, ai tassisti, allo sport”. E quindi, si chiede concludendo nel suo video sui social, “vogliamo vedere che effetto hanno queste azioni? Vogliamo darci qualche giorno? Perché il giorno dopo si esce già dicendo ‘ma poi forse si fa il lockdown’. Se no perché le abbiamo fatte?”.

Leggi anche:  A Milano si aprono le porte della casa di Dino Buzzati 

 

Native

Articoli correlati