Salvini voleva i pieni poteri: se continua così al massimo potrà fare il vice di Zaia
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Salvini voleva i pieni poteri: se continua così al massimo potrà fare il vice di Zaia

Dal Papeete in poi le ha sbagliate tutte e la conquista di Emilia Romagna e Toscana possono aspettare. Ma intanto nel Veneto...

Salvini e Zaia
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21 Settembre 2020 - 16.29


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Voleva pieni poteri ed ha dovuto sloggiare (per fortuna di tutti) dal Viminale dove invece di fare il ministro dell’Interno faceva campagna elettorale usando  – metaforicamente – il manganello contro le Ong, i migranti e i ‘sinistri’.

Voleva l’impunità e si è trovato sotto processo.
Voleva conquistare l’Emilia Romagna e issare la bandiera sovranista, ma è stato sonoramente battuto.

Voleva fare 7-0 alle regionali ma i proclami della vigilia non si sono trasformati in realtà alle urne.
Si sentiva già il vincitore in Toscana ma alla fine anche un candidato senza particolare appeal come Giani ha dato una sonora sconfitta alla Ceccardi e impedito la tanto agognata spallata leghista.
E dove ha vinto sul serio, in Veneto, la lista Zaia ha preso più del doppio dei voti della lista della Lega.
Non gli rimangono che le caciotte da annusare senza mascherina, sperare che i commercialisti diventino smemorati mentre perfino la porcata di far passare come nuovo un fattaccio di cronaca nera con protagonista un immigrato in realtà accaduto ad agosto. 
Salvini voleva pieni poteri. Se continua così al massimo potrà fare il vice di Zaia. Le ciliegie da mangiare mentre il presiente del Veneto parla già lo aspettano.

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