Si apre un altro fronte polemico tra esponenti del Pd e Calenda che, con Azione, è in parte alleato e in parte avversario dei democratici, come nel caso della scelta di sostenere Scalfarotto alla presidenza della Puglia in alternativa a Emiliano.
“Se fossi in Calenda io mi preoccuperei dell’indegnità di chi si è fatto eleggere dal Pd al Parlamento Europeo mollando il partito un minuto dopo”.
Lo scrive su twitter Alessia Morani del Pd commentando il post del leader di Azione sul dibattito interno ai dem innescato da Giorgio Gori. “La cosa interessante è che non gli ha risposto Zingaretti ma tutto il resto del Partito -aveva scritto Calenda- trattandolo da sabotatore. Gli stessi che quando ci parli dicono le stesse identiche cose di Giorgio. È un indegno gioco degli specchi. Con i ‘Riformisti’ di Lotti & Co in prima fila”.