Paragone prende male le frecciatine di Di Maio: "Lui è il più grande traditore del M5s"

Il senatore espulso dal Movimento: "Poteva godersi la giornata in santa pace, invece è riuscito ad accendere i riflettori sui 'traditori'"

Di Maio e Paragone

Di Maio e Paragone

globalist 23 gennaio 2020

La frecciata ai 'traditori' che hanno pugnalato alle spalle lanciata ieri da Luigi Di Maio nel suo discorso di addio come capo politico dei cinque stelle non è piaciuto a Gianluigi Paragone, che ha capito che l'ex leader M5s parlava proprio di lui: "Devo ringraziare Di Maio. Quella che poteva essere la sua giornata alla fine ha illuminato ben altri protagonisti. Poteva godersi la giornata in santa pace, invece è riuscito ad accendere i riflettori sui 'traditori'. Un genio della comunicazione..." ha detto Paragone, che è stato espulso dal movimento a inizio gennaio. 
"Nel mirino di Di Maio c'è anche Patuanelli. Il suo disegno è arrivare agli Stati Generali, approfittare delle faide interne e riprendersi la leadership. Ma il Movimento è avviato al tramonto: se dobbiamo parlare di tradimenti, il più grande traditore è Di Maio. Ha tradito il sogno degli elettori, è imbarazzante commentare e dare un senso politico a quello che stiamo vedendo", dice Paragone. "Chi rischia tantissimo è anche Giuseppe Conte. È tutt'altro che sereno il ragazzo".