De Falco: "il decreto sicurezza bis è l'anticamera dell'autoritarismo"

Il senatore ex M5s: "altro che partenze finite, sono morti 70 migranti. Quella di Salvini è solo propaganda"

Gregorio De Falco

Gregorio De Falco

globalist 11 maggio 2019

L'ex M5s Gregorio De Falco è pronto a imbarcarsi sulla nave Mare Jonio per la sua missione di salvataggio, anche se la nave è ancora bloccata al porto di Lampedusa: "Confido nel fatto - dice il comandante della Marina militare - che la nave possa riprendere la navigazione. Non è stato commesso alcun reato bensì è stato rispettato l’ordinamento vigente. Invece Matteo Salvini, quando parla di multe per chi salva vite umane in mare, pretende che si infranga la legge. E la legge prevede la galera se si lasciano morire le persone in acqua”.
Per De Falco, i 70 migranti morti al largo di Sfax sono la prova che "le partenze non sono diminuite e quella di Salvini è solo propaganda, il fatto che dica che ci sono meno sbarchi è falso e fuorviante". 
“Ho letto che ci sarà una multa di 5000 euro per ogni vita umana salvata in mare. Questa norma contraddice l’ordinamento. Significa che chi salva paga, ma bisogna tener presente che chi non salva le persone va in galera perché noi abbiamo l’obbligo di salvare i naufraghi in difficoltà”.


Riguardo al cosiddetto 'Decreto Sicurezza bis' e alla richiesta di Salvini di avere il potere di chiudere le acque territoriali, De Falco risponde: "Il Ministero dell’Interno per definizione lessicale si deve occupare dei fatti interni al territorio e il mare non è totalmente territorio dello Stato. Perché fa capo all’amministrazione dei Trasporti o come si diceva una volta alla Marina mercantile. La decisione di Salvini ha solo un motivo di carattere personalistico, cioè attribuire a se stesso un potere che gli consente di continuare a fare campagna elettorale ma non ha alcun senso istituzionale. I ministri del Movimento 5 Stelle non possano approvare una follia di questo genere”. 
"Il decreto bis è l'anticamera dell'autoritarismo" allerta De Falco, "Salvini lo ha presentato per forzare la mano così l'opinione pubblica può vedere in lui ancora lo sceriffo nonostante la debacle sulla questione Siri. Se i ministri M5s non si oppongono, il loro giuramento viene meno. Il fatto che il premier Giuseppe Conte, ieri nella circostanza del soccorso, abbia risposto immediatamente, mi lascia ben sperare che forse qualche anticorpo, in Italia, ancora potrebbe esserci”.