Burioni: in Veneto capolista M5s una che diceva che vaccinare i bambini è genocidio
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Burioni: in Veneto capolista M5s una che diceva che vaccinare i bambini è genocidio

Il medico contro i no-vax: mi hanno assicurato che ha cancellato tutto e non si occuperà del tema. Ma non mi fido

Una manifestazione dei No Vax
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1 Febbraio 2018 - 10.13


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La vicenda è scottante:  “Sara Cunial ha scritto nel suo profilo Facebook che vaccinare i bambini è come un genocidio. Sara Cunial è candidata come capolista nelle prossime elezioni per il Movimento 5 Stelle in Veneto. Per questo la troveremo quasi sicuramente in Parlamento per la prossima legislatura. La mia amica e Senatrice di questo partito, Elena Fattori, ci rassicura dicendoci che è stata candidata dopo ‘la cancellazione di tutto il pregresso e con l’assicurazione che in futuro non si occuperà di vaccini’. Ma io non sono per niente tranquillizzato”. Lo ha detto Roberto Burioni. “Dovrei essere tranquillo se una persona che ha considerato le vaccinazioni un genocidio dovesse occuparsi dell’istruzione di mia figlia, della sicurezza degli aeroporti dell’organizzazione del sistema sanitario nazionale o della manutenzione delle rotaie dei treni? – aggiunge – Sara Cunial ha cancellato tutto il pregresso sulle vaccinazioni (inclusi post dove difendeva i medici antivaccinisti radiati e via dicendo) ma per i Cinque Stelle vale lo stesso anche per chi ha scritto magari che i neri sono meno intelligenti dei bianchi, che i meridionali non hanno voglia di lavorare o che qualche ceffone ogni tanto dato alla moglie va bene? Basta cancellare la pagina Facebook e tutto è a posto come se niente fosse? E’ questo il partito dell’onestà? No. Una persona che sostiene che vaccinare i bambini è come un genocidio (e altre sciocchezze) è a mio giudizio una persona pericolosa che dovrebbe stare lontana da qualunque responsabilità. Invece, grazie ai Cinque Stelle, la ritroveremo in parlamento”.
”Certo, Di Maio ci rassicura sulla linea del partito – continua Burioni – a favore dei vaccini ma contro l’obbligo. Però a me Di Maio in questo caso ricorda il marito che giura fedeltà alla moglie mentre con la mano palpeggia la cameriera. E di quella fedeltà non mi fido un bel niente. E mi chiedo anche se persone della stessa levatura non siano state scelte da questo partito a decidere dei nostri conti pubblici, dell’organizzazione del lavoro o (e a questo punto mi corrono i brividi sulla schiena) della nostra politica estera. Per cui non mi venite a dire che ‘sono tutti uguali’. Perché non è vero. Non tutte le persone sono uguali e non tutti i partiti sono uguali. E non mi venite a dire che non devo fare campagna elettorale, perchè io queste posizioni le ho sempre tenute anche quando le elezioni erano ben lontane da venire, e sono coerente. Dite piuttosto a un partito che non bisognerebbe candidare nelle liste simili persone. E siccome l’hanno già fatto, a noi cittadini non rimane altro che dirglielo con il voto. PS: mi immagino l’imbarazzo del mio amico Guido Silvestri, che tanto ha dato per spirito di servizio a questo partito, facendo di tutto con entusiasmo e generosità per riportarlo su posizioni ragionevoli e costruttive. Purtroppo questo è il risultato, caro Guido”.

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