A fronte dei recenti, drammatici avvenimenti, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha sentito la necessità di chiarire quale deve essere la prospettiva con cui il nostro paese affronta la problematica dell’immigrazione e del terrorismo: “Riguadagnare la propria eredità non vuol dire scegliere la politica della nostalgia, o quella dei muri e della paura”.
“Diventando cittadini italiani si acquisiscono diritti ma anche doveri. Garantire questa possibilità ai figli degli immigrati nati in Italia è una conquista di civiltà e un modo per valorizzare e arricchire la nostra identità”, scrive inoltre il presidente del Consiglio su “ilsussidiario.net” in occasione della 38ma edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, anticipando alcuni dei temi che tratterà al Meeting di domani di Comunione e Liberazione.
Secondo Gentiloni, “il concetto di cittadinanza in un mondo che cambia non va confuso con la mancanza di certezze. Andare verso una società più aperta e multietnica non deve comportare una rinuncia alla nostra sicurezza e ai nostri stili di vita. Su questo punto le istituzioni democratiche si giocano una parte fondamentale della loro credibilità”.
Gentiloni dopo Barcellona: no alla politica dei muri e della paura
Il presidente del consiglio prende le distanze dalle urla scomposte della destra: il vero progresso mette al centro la vita delle persone
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19 Agosto 2017 - 10.18
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