Orfini contestato mentre visita la tomba di Gramsci: lascialo in pace
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Orfini contestato mentre visita la tomba di Gramsci: lascialo in pace

Il presidente del Pd ricordava l'80 anniversario della scomparsa: avete svenduto il comunismo, andate via

Un frammento del video
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27 Aprile 2017 - 16.38


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Essere renziani e omaggiare Gramsci ha ancora un senso? Forse sì, se il Pd si considera il legittimo eredel del Partito comunista italiano che ha avuto in Antonio Gramsci il più grande pensatore. Ma per molti – e  non a torto – no, dal momento che il Pd attuale è espressione di un pensiero non conciliabile con quello di Gramsci. Così ad 80 anni dalla scomparsa di Antonio Gramsci, il presidente dell’Assemblea nazionale del Pd Matteo Orfini (ex dalemiano ora renziano) insieme al vice segretario del Pd Lorenzo Guerini, è stato accolto da una contestazione dopo essere andato al cimitero acattolico di Roma per rendere omaggio al pensiero del grande politico ed intellettuale sardo.

“Lasciate in pace Gramsci, lasciatelo in pace”. Con queste parole alcuni ragazzi hanno affrontato il presidente del Pd. “Voglio che il comunismo sia per quelli che ci credono, non per quelli che lo hanno svenduto – ha argomentato uno degli studenti -. Lei crede alla lotta di classe, lei è comunista?”, ha chiesto poi rivolto ad Orfini, invitandolo ad andare via. “Non si strilla sulle tombe, porti rispetto ai morti, sta facendo uno show in un cimitero – ha risposto il presidente del Pd -. Ognuno di noi onora i defunti come crede, poi possiamo andare fuori e parlare”.

 

 
 
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