Visita lampo a Tunisi per il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, arrivato questa mattina nella capitale maghrebina a meno di una settimana dall’attentato al museo del Bardo. L’agenda della visita è densa di appuntamenti, tra i quali un colloquio al palazzo presidenziale con il capo dello Stato, Beji Caid Essebsi.
Il ministro farà inoltre visita alle due italiane rimaste ferite nell’attentato e tuttora ricoverate a Tunisi, Lorena Boni e Anna Abagnale. In agenda anche un colloquio con l’omologo Taieb Baccouche e una visita al museo del Bardo, ma il curatore del museo del Bardo di Tunisi ha detto che la riapertura al pubblico dopo l’attacco terroristico di giovedì, prevista per oggi è stata rinviata probabilmente a domenica per motivi di sicurezza e logistici. Moncef Ben Moussa a radio Shems non ha precisato che cosa abbia provocato questa decisione, presa all’ultimo minuto.
Sostenere la Tunisia «è un dovere perchè l’esperimento d’avanguardia tunisino non può essere lasciato solo», ha sottolineato Gentiloni. Il ministro ha ribadito la solidarietà «alle due italiane ferite ancora ricoverate negli ospedali di Tunisi e ai loro familiari». Gentiloni ha anche ricordato le vittime dell’attentato di una settimana fa.
Migliaia di turisti rinunciano alle vacanze in Tunisia dopo l’attacco di mercoledì scorso al Museo del Bardo rivendicato dal sedicente Stato islamico (Is). Il ministero del Turismo di Tunisi ha fatto sapere che sono più di tremila le prenotazioni annullate dall’Europa, come precisato in una nota riportata dai media locali. Due compagnie di crociera hanno modificato l’offerta commerciale, prosegue il comunicato dopo che Costa Crociere e Msc Crociere hanno annunciato di avere sospeso gli scali programmati in Tunisia. Selma Elloumi-Rekik, ministro del Turismo e dell’Artigianato, ha reso noto che il 7 e l’8 aprile a Tunisi si riuniranno i responsabili di attività tunisine nel settore del turismo per fare il punto della situazione e studiare una strategia per il rilancio del settore.
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