L’ex ministro Cécile Kyenge “Vorrei un Presidente della Repubblica nero” si esprime sulla personalità da eleggere al Quirinale. Il nome non ce l’ha, ma vedrebbe bene “una persona aperta, consapevole dei valori della multiculturalità e della diversità, e che conosca bene i problemi dell’immigrazione. Uno con una visione lungimirante come quella di Giorgio Napolitano, che ha avuto il coraggio di accettare un ministro nero”.
Non è utopistico? “Certamente. Alla fine di gennaio non credo venga eletto un Presidente della Repubblica così: nella rosa dei nomi che sta girando, non ho visto un candidato adatto. Je suis Charlie, anche se non condivido tutte le vignette della rivista satirica francese: la libertà di espressione ha un limite. Ho appena vinto la causa contro Fabio Raineri, il consigliere regionale della Lega che ha pubblicato una foto ritoccata, con la testa di un orango al posto della mia: dovrà pagare 150 mila euro. Comunque sono vicina ai francesi: credo che anche i Paesi africani debbano marciare ogni volta che un loro cittadino viene ucciso. Lo stesso giorno in cui a Parigi sono morte 17 persone, in Nigeria ne hanno uccise 20 mila. Non conosco il nome di nessuno”.
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