Landini: il governo chieda scusa ai lavoratori
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Landini: il governo chieda scusa ai lavoratori

Una fitta scia di polemiche dopo gli scontri avvenuti a Roma, tra la polizia e centinai di operai dell'Acciaieria di Terni.

Maurizio Landini, segretario Fiom
Maurizio Landini, segretario Fiom
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29 Ottobre 2014 - 16.25


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Una lunga telefonata con il ministro Angelino Alfano e un’altra con Maurizio Landini: Matteo Renzi avrebbe seguito gli sviluppi della manifestazione Ast, chiedendo sia si avere un’analisi dettagliata degli scontri “per accertare le responsabilità”. Sia di “abbassare i toni” per evitare che una crisi industriale possa provocare lacerazioni.

Abbiamo avuto contatti con il sottosegretario Delrio, e attraverso di lui con il ministro dell’Industria: non abbiamo avuto contatti con altri”. Così il segretario della Fiom, Maurizio Landini, uscendo dal Viminale dopo l’incontro con il ministro dell’Interno Angelino Alfano, nega che oggi ci siano state telefonate con Matteo Renzi.

Fonti di Palazzo Chigi confermano che il premier Matteo Renzi ed il leader Fiom Maurizio Landini si sono sentiti oggi per telefono. Per la precisione, sostengono le stesse fonti, Landini ha chiamato Renzi, senza ottenere risposta, alle 16.25. Renzi ha poi risposto, tramite centralino, alle 17.19.

I dimostranti hanno denunciato di essere stati manganellati, quattro operai sono stati soccorsi, due sono in ospedale con ferite alla testa. Maurizio Landini, segretario Fiom, che era nel corteo, ha confermato: ‘Appena siamo partiti, siamo stati caricati senza alcuna motivazione – ha detto Landini – Anch’io ho preso le botte dai poliziotti. Ci hanno menato, non siamo delinquenti. Ma non finisce qui’.

La Questura di Roma fa sapere che gli operai “volevano andare verso la stazione Termini e occupare lo scalo romano, hanno forzato il cordone delle forze di polizia e per questo c’è stata una carica di contenimento. Nel tentativo di creare un corteo non autorizzato verso la Stazione Termini sono stati tirati oggetti contro le forze dell’ordine e un funzionario e tre agenti di polizia sono rimasti feriti”.

“Hanno caricato i lavoratori, tre sono in ospedale” raccontato il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini. “Siamo partiti in corteo e ci hanno menato. Ero davanti a prenderle anche io. Non siamo delinquenti, non si mena chi è in piazza a difendere i lavoratori”. Una delegazione di sindacalisti nazionali e dell’Ast di Terni è poi salita nel ministro dello Sviluppo Economico per un incontro con il ministro Federica Guidi. Nella delegazione c’è anche il segretario generale Fiom, Maurizio Landini. Nel frattempo diverse centinaia di manifestanti mantengono il loro presidio attorno al ministero, in attesa di notizie da parte dei loro dirigenti.

Il sottosegretario Graziano Delrio che ha sentito al telefono Maurizio Landini, durante l’incontro del ministro Guidi con la delegazione Ast. “Il Governo – ha detto Delrio – continua a essere impegnato nell’affrontare la crisi di Ast Terni ed effettuerà una puntuale verifica per quanto accaduto oggi con il ferimento di alcuni operai”.

Il segretario Cgil, Susanna Camusso, ha inviato “un abbraccio e solidarietà ai lavoratori e i dirigenti sindacali caricati dalla Polizia” e annunciato che sta andando a trovare i lavoratori feriti in ospedale.

“Oggi è successo un fatto grave e inaccettabile” scrive il leader della Uil, Luigi Angeletti. “I lavoratori della AST di Terni che hanno manifestato davanti al consolato tedesco, in Piazza Indipendenza, sono stati, improvvisamente e senza motivo, caricati dalla polizia. È questa la cifra della politica di attacco ai Sindacati? In piazza c’erano solo lavoratori e non sindacalisti. Le forze dell’ordine non devono alimentare il disordine. Il Governo deve intervenire e risponderne, perché episodi del genere non possono passare sotto silenzio”

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