Torino, Landini: c'è il Governo dietro gli eccessi della polizia?
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Torino, Landini: c'è il Governo dietro gli eccessi della polizia?

Il leader della Fiom dal parco di piazza Castello ha puntato il dito contro Renzi: venga qui oggi a contarci per vedere chi rappresenta gli interessi dei lavoratori.

Torino, Landini: c'è il Governo dietro gli eccessi della polizia?
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17 Ottobre 2014 - 17.05


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“Bisogna capire se questo eccesso di reazione delle forze dell’ordine sia dovuto all’inesperienza di chi era in piazza o se dietro ci sia il governo. Se così è bene che il governo cambi”. Queste le parole del leader della Fiom, Maurizio Landini, [url”dopo gli scontri tra studenti e agenti e lanci di lacrimogeni a Torino durante il corteo Fiom”]http://www.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=63989&typeb=0[/url]. Il bilancio è di 5 fermati e di un ferito. “Non si può trasformare un democratico conflitto in una questione di ordine pubblico se non c’è”, ha concluso Landini.

Anche il segretario generale della Fiom torinese, Federico Bellono, è intervenuto: “Abbiamo avuto una netta percezione che ci sia stato un eccesso di reazione da parte delle forze dell’ordine, in particolare quando sono stati lanciati lacrimogeni in direzione del palco. Ho chiesto al questore un incontro, già oggi, per farglielo presente”. “Il numero delle persone coinvolte nei disordini – ha aggiunto Bellono – era irrisorio: 50 o 100 al massimo, di fronte a migliaia di lavoratori. Siamo in una fase in cui ci saranno molte iniziative sindacali, è necessario che si gestiscano nel modo migliore possibile”.

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Al corteo, cui hanno preso parte con il segretario generale Maurizio Landini migliaia di lavoratori, era partito dalla stazione di Porta Susa e per raggiungere piazza Castello, dove nel pomeriggio inizia il vertice europeo sul lavoro. Al corteo si è accodata la manifestazione di studenti e attivisti dei centri sociali, circa 250 persone, che protestano contro il vertice europeo.

Landini ha aggiunto: “Qualcuno ha scelto di tentare di rovinare questa giornata in modo sciocco. Non è permesso a nessuno e lo dico per rispetto delle migliaia di lavoratori che sono in questa piazza”. “Ai livelli del cavolo di questa natura non scenderemo mai – ha messo in chiaro – continueremo a combattere in un’altra direzione”.

Dal palco di piazza Castello, Landini si è rivolto al premier Matteo Renzi. “Al presidente del Consiglio che ha detto che il sindacato e la Fiom non rappresentano più nessuno, dalle piazze di oggi diciamo venga qui oggi a contarci per vedere chi rappresenta gli interessi dei lavoratori” ha scandito il leader della Fiom. “Renzi – ha detto – può mettere tutti i voti di fiducia che vuole ma la maggioranza del Paese non ce l’ha. La maggioranza del Paese è fatta da chi lavora, paga le tasse, è in cassa integrazione, è precario e non vorrebbe esserlo, vorrebbe un lavoro ma non lo trova”.

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