Raccomandazioni, «Vi segnalo per le assunzioni»: scoppia la polemica
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Raccomandazioni, «Vi segnalo per le assunzioni»: scoppia la polemica

Il vicepresidente della Regione Lombardia e assessore alla Salute Mantovani si scusa per le parole del video postato su YouTube. È già un caso politico.

Raccomandazioni, «Vi segnalo per le assunzioni»: scoppia la polemica
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20 Maggio 2014 - 16.39


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“Una sfacciata rappresentazione dei rapporti che persistono tra partiti e correnti da una parte e aziende ospedaliere dall’altra”. Così Umberto Ambrosoli, leader dell’opposizione in Consiglio regionale lombardo, è intervenuto a proposito del video “clientelare” di Mario Mantovani, vice presidente e assessore alla Salute.

Ambrosoli fa riferimento a un comizio nel quale l’esponente della giunta Maroni promette ai concittadini di Arconate (Mi) “segnalazioni” per incarichi nella Sanità. “Se qualcuno ha inteso le mie parole come una raccomandazione allora mi scuso”, si è giustificato Mantovani, il quale, poco prima di entrare in giunta ad Arconate, ha spiegato che le sue parole volevano essere un incitamento ai giovani per iniziare carriere importanti. Il vicepresidente intendeva “stimolare l’ambizione dei giovani”, perché “quando loro saranno classe dirigente io non saro’ piu’ in politica” ha concluso.

Le immagini, postate su YouTube sul canale della lista Cambiamo Arconate Cittadini Liberi, risalgono allo scorso 6 maggio quando Mario Mantovani, assessore alla Sanità in Regione Lombardia, è intervenuto nella campagna elettorale a sindaco di Arconate.

Durante il comizio Mantovani ha detto: “Ho trovato tanti posti di lavoro. Adesso per esempio ho nelle mie disponibilità, perché voi me le avete consentite eleggendomi in Regione Lombardia, anche di segnalare delle persone. Ho bisogno di direttori generali, ho bisogno di persone che me lo chiedono. Anche lo Stomatologico di Milano me lo sta chiedendo. Io… come prima cosa mi vien da segnalare la gente di Arconate”.

Le accuse di Ambrosoli – “Oggi – ha aggiunto Ambrosoli – è già martedì e non abbiamo ancora visto affrontare seriamente da Maroni e dalla Giunta alcuna delle richieste di discontinuità che abbiamo pubblicamente avanzato settimana scorsa. Non solo non sono stati ancora revocati i direttori generali coinvolti nelle inchieste sugli appalti della sanità – spiega – ma neppure revocate né messe in discussione, come avevamo richiesto, le deleghe della sanità dalle mani del vicepresidente Mantovani”.

Per Ambrosoli è stato documentato dalla stampa che Mantovani “non solo continua a firmare – con qualche profilo di legalità – come sindaco lettere ai cittadini di Arconate, ma nei suoi incontri elettorali è arrivato a promettere apertamente posti di lavoro (addirittura di direttore ospedaliero) in cambio di consenso elettorale: altro che – conclude – merito e competenza nelle nomine della sanità”.

Alfieri (Pd): parole indecenti, via le deleghe – Il Pd presenterà in Regione una “mozione di censura” nei confronti dell’assessore alla sanità, chiedendo inoltre che gli siano “tolte del deleghe” alla sanità. Ad annunciarlo il segretario lombardo del partito, Alessandro Alfieri.

“Abbiamo visto il video indecente di Mantovani che promette posti di lavoro – ha detto Alfieri -, è inaccettabile. Mantovani deve lasciare l’assessorato alla sanita’ perche’ non ha vigilato sul funzionamento del sistema sanitario regionale, non ha chiesto la rimozione dei direttori generali coinvolti nelle inchieste della Magistratura e ha pubblicamente vantato la raccomandazione come metodo per ricoprire incarichi pubblici nella sanità. È inqualificabile – ha concluso – che Maroni non gli abbia ancora tolto le deleghe”.

M5s punta il dito – “L’Assessore alla Sanità Mantovani promette posti di lavoro in una dichiarazione che sembra avere caratteristiche ascrivibili al voto di scambio. Ci auguriamo che il boss della sanità lombarda non abbia offerto una corsia preferenziale all’accesso a posizioni lavorative nella sanità della nostra regione. È quello che avrebbe fatto in Campania il presidente del consiglio regionale, candidato alle elezioni europee con Ncd, e finito agli arresti domiciliari per pressioni per far nominare il direttore sanitario e quello amministrativo dell’Asl di Caserta”, dichiara Giampietro Maccabiani, consigliere del Movimento 5 Stelle.

“Certo su una uscita così grave devono essere fatti tutti gli accertamenti del caso. Alla luce delle notizie odierne che riguardano il Presidente della Regione Campania abbiamo dato un incarico ad un legale per valutare con attenzione tutte le possibili implicazioni civili, penali e amministrative relative alle affermazioni rese da Mantovani”, continua il portavoce di M5s.

“Sono giorni che pretendiamo le dimissioni dell’Assessore sostenuto dalla Lega e da Forza Italia, mentre il Pd e Lista Ambrosoli temporeggiano senza firmare la nostra mozione di censura, senza presentare nessun vero provvedimento e fornendo solo dichiarazioni ai media. All’inconcludente opposizione di centro sinistra e alla maggioranza, Maroni in testa, evidentemente non bastano gli scandali che coinvolgono i direttori generali, l’atteggiamento di spregio delle istituzioni di Mantovani, sindaco e assessore alla sanità, e le sparate elettorali che assomigliano da vicino a reati gravissimi. Forse chi si assomiglia si piglia”, conclude Maccabiani.

Maroni: si scusi per aver detto delle sciocchezze – “Queste cose non si fanno e non si dicono, Mantovani dovrebbe scusarsi per aver detto queste sciocchezze”. Così il presidente della Regione, Roberto Maroni.

Gelmini: parole inopportune ma legate all’enfasi – “A volte nell’ambito di un comizio capita di usare parole accese e toni forti. Io non credo che Mantovani fosse in malafede credo che si sia fatto prendere dall’enfasi. Sicuramente a posteriori guardando quel video le sue parole sono inopportune, questo sì”. Così Mariastella Gelmini, coordinatrice di Forza Italia in Lombardia.

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