Alfano: l'estrema destra sta cavalcando i forconi
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Alfano: l'estrema destra sta cavalcando i forconi

La protesta dei Forconi arriva in Parlamento. Il ministro dell'Iterno riferisce davanti ai deputati. «Rischio deriva ribellistica».

Alfano: l'estrema destra sta cavalcando i forconi
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12 Dicembre 2013 - 12.09


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“C’è il rischio di una deriva ribellistica genericamente indirizzata contro le istituzioni” e chi si trova al loro interno non deve “cavalcare” le forme di protesta più estreme. Nella sua informativa alla Camera sulle proteste del movimento dei Forconi, il ministro dell’Interno Angelino Alfano manifesta fermezza nei confronti del “fronte violento che ha violato le leggi” e assicura: “Il governo non intende per nulla trascurare questi segnali di inquietudine, ma sappiamo esattamente da che parte stare”.

Nei giorni scorsi, dice Alfano, gli scontri in varie città hanno causato 14 feriti fra le forze dell’ordine. In tutto 5 persone sono state arrestate e 55 sono state denunciate. Gli episodi più critici si sono verificati a Torino, Genova e Milano, mentre “la maggior parte delle manifestazioni si è svolta in maniera pacifica”. “Alle originali motivazioni della protesta – ha spiegato il ministro – se ne sono aggiunte altre, con un effetto contagio. Già nella fase preparatoria formazioni di estrema Destra hanno manifestato l’intenzione di appoggiare la protesta”. Ai manifestanti si sono aggiunte frange di ultras e gruppi di studenti.

Secondo il vicepremier, le manifestazioni “sono apparse connotate da un effetto contagio, nel senso che alle originarie motivazioni, come era negli auspici dei promotori, se ne sono via via aggiunte altre di segno del tutto diverso”. “L’elemento di preoccupazione, oggetto anche di analisi e di riflessione nel corso di un vertice tenuto al Viminale, consiste nell’eventualità che l’insieme di queste cause di disagio possa alimentare una deriva ribellistica genericamente indirizzata contro le istituzioni nazionali ed europee a cui non farebbero mancare il loro sostegno componenti dell’antagonismo interessate ad intercettare qualunque forma di malessere sociale”, ha aggiunto.

Per la necessità che “protesta restasse incanalata nella legalità”, ha assicurato il ministro dell’Interno, “non è stata trascurata la ricerca di un’interlocuzione con gli organizzatori della manifestazione, ma il suo carattere eterogeneo non ha agevolato” tale interlocuzione. “Il Governo – ha continuato – non intende trascurare questi segnali di inquietudine. La convocazione di un tavolo da parte del ministro Lupi si muove in questa direzione”.

Alfano ha poi aggiunto che l’esecutivo “sa esattamente da che parte stare. Stiamo dalla parte delle donne e degli uomini in divisa e dalla parte dei cittadini onesti che, anche se soffrono, incanalano la protesta in manifestazioni pacifiche senza farsi tentare dalla violazione delle regole”.

Il ministro è tornato anche sulle polemiche legate alle condotte tenute da esponenti delle forze dell’ordine del corso delle manifestazioni dei ‘Forconi’. Il vicepremier ha detto “no” alle strumentalizzazioni, sottolineando che “il gesto di togliere il casco è avvenuto quando era scemata la tensione”. È dunque “irresponsabile leggerlo come solidarietà ai manifestanti”.



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