Napolitano su Prato: sfruttamento insostenibile
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Napolitano su Prato: sfruttamento insostenibile

Il Capo dello Stato lancia delle durissime parole di condanna dopo l'incendio nel capannone dormitorio costato la vita a sette persone.

Napolitano su Prato: sfruttamento insostenibile
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2 Dicembre 2013 - 21.22


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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano interviene dopo la tragedia che ha colpito la città di Prato, dopo 7 operai cinesi sono morti in un rogo nella fabbrica-dormitorio dove lavoravano. Il Capo dello Stato ha scritto una lettera al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: “Indirizzo, suo tramite, ai rappresentanti della comunità cinese e alla città di Prato l’espressione dei miei sentimenti di umana dolorosa partecipazione per le vittime della tragedia del rogo che ha distrutto un opificio cinese, suscitando orrore e compassione in tutti gli italiani”.

“Condivido la necessità da lei posta con forza di un esame sollecito e complessivo della situazione che ha visto via via crescere a Prato un vero e proprio distretto produttivo nel settore delle confezioni, in misura però non trascurabile caratterizzato da violazione delle leggi italiane e dei diritti fondamentali dei lavoratori ivi occupati”, ha aggiunto.

“Al di là di ogni polemica o di una pur obbiettiva ricognizione delle cause che hanno reso possibile il determinarsi e il permanere di fenomeni abnormi, sollecito a mia volta un insieme di interventi concertati al livello nazionale, regionale e locale per far emergere da una condizione di insostenibile illegalità e sfruttamento – senza porle irrimediabilmente in crisi – realtà produttive e occupazioni che possono contribuire allo sviluppo economico toscano e italiano”, ha concluso.

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