M5s sul caso Esposito: Caselli indaghi sui suoi collaboratori
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M5s sul caso Esposito: Caselli indaghi sui suoi collaboratori

Il grillino chiede un'indagine sull'onorevole torinese del Pd, che ha pubblicato per esteso sul suo blog la perizia integrale sulle armi trovate in possesso di alcuni No Tav.

M5s sul caso Esposito: Caselli indaghi sui suoi collaboratori
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20 Settembre 2013 - 11.55


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“Desideriamo portare all’attenzione del procuratore Caselli un gravissimo caso di diffusione di informazioni riservate, e una violazione della legge, resa ancora più grave dal fatto che colui che la compie è un Senatore della Repubblica italiana”. Così ha scritto in una nota Davide Bono, consigliere regionale MoVimento 5 Stelle Piemonte

Il Movimento 5 Stelle passa all’attacco dell’onorevole torinese Stefano Esposito, da sempre un convinto “Sì Tav”. Per i grillini la sua colpa, oltre a quella di essere favorevole alla realizzazione dell’alta velocità, è questa volta l’aver pubblicato per esteso sul suo blog la perizia integrale della Procura di Torino sulle armi trovate in possesso di alcuni No Tav.

“Trattandosi di atti di un procedimento per il quale non si è ancora chiusa l’indagine, ciò rappresenta una palese violazione dell’art. 114 c.p.p. n. 2:

“È vietata la pubblicazione, anche parziale, degli atti non più coperti dal segreto fino a che non siano concluse le indagini preliminari[405 ss., 554] ovvero fino al termine dell’udienza preliminare[424]“, il che configura il reato punito con l’art. 684 c.p. “Chiunque pubblica, in tutto o in parte, anche per riassunto o a guisa d’informazione, atti o documenti di un procedimento penale , di cui sia vietata per legge la pubblicazione, è punito con l’arrestofino a trenta giorni o con l’ ammenda da cinquantuno euro a duecentocinquantotto euro”.

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Ha aggiunto: “Tralasciando tutte le riflessioni, che pur sarebbero doverose, in merito all’opportunità che un rappresentante del popolo dimostri un simile accanimento e quasi un morboso compiacimento nell’inseguire e divulgare ogni notizia relativa a procedimenti penali in corso, la nostra preoccupazione, da cui nasce l’esigenza di appellarci al procuratore Caselli, al momento è un’altra”.

“Ci chiediamo infatti come ciò sia potuto avvenire: com’è possibile che documenti coperti da segretezza siano arrivati nelle mani di una persona estranea al procedimento? Non essendo presenti parti civili, i casi sono due: o il senatore Esposito li ha ricevuti dall’avvocato della difesa, ipotesi che risulta alquanto bizzarra e poco credibile, o sono usciti direttamente dalla Procura della Repubblica, eventualità che riteniamo decisamente inquietante”.

 

“Auspichiamo pertanto che Caselli indaghi prontamente sull’accaduto e faccia piena luce sulla vicenda, anche per sgomberare il campo da ogni dubbio circa l’esistenza di corsie preferenziali di comunicazione tra gli organi preposti a portare avanti le indagini e alcuni politici apertamente schierati in difesa di determinati interessi”.

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