“Sinistra Ecologia Libertà ha ribadito, nel corso dell’Audizione del Ministro degli Esteri Emma Bonino tenutasi stamane al Senato, la netta contrarietà a ogni forma di operazione militare in Siria come conseguenza dell’uso di armi chimiche nel paese contro la popolazione civile. Condanniamo questo crimine contro l’umanità che si à compiuto e auspichiamo un rapidissimo accertamento dei fatti da parte degli ispettori dell’Onu”. Lo affermano in una nota il capogruppo di Sel alla Camera Gennaro Migliore, i componenti delle commissioni Esteri, il deputato Arturo Scotto, ed il senatore Peppe De Cristofaro e il responsabile Esteri del partito Francesco Martone.
“Sel – hanno sottolineato – è contraria ad un intervento armato, per quanto limitato o chirurgico che sia, a maggior ragione al di fuori della cornice di legittimità fornita dalle Nazioni Unite, che rischia di far precipitare l’intera regione in una tragica spirale di violenza – come anche i recenti attentati in Libano dimostrano – oltre a pregiudicare fatalmente ogni possibile soluzione negoziale gia di per se’ assai problematica”.
“Riteniamo – si legge ancora nella nota degli esponenti di Sel – che solo un robusto rilancio dell’opzione diplomatica e politica, contenuta nell’ipotesi di Ginevra 2, con il coinvolgimento di tutti gli attori, compresi Russia e Iran, possa contribuire a sbloccare la situazione che ad oggi ha prodotto centomila morti e oltre un milione e mezzo di profughi. Facciamo nostro l’appello di Pax Christi per un disarmo bilaterale, con l’immediata sospensione di ogni fornitura militare alle parti in conflitto, e per arrivare ad rapido un cessate il fuoco. Bisogna inoltre rafforzare l’iniziativa delle agenzie umanitarie delle Nazioni Unite e delle organizzazioni nogovernative in sostegno alle popolazioni civili ed offrire come paese un contributo all’ospitalità dei siriani che scappano dalla guerra.
Dalle parole del Ministro Bonino – hanno concluso – emergerebbe una netta contrarietà a partecipare direttamente all’azione militare. Condividiamo, concludono, chiedendo inoltre che non venga offerto alcun supporto logistico indiretto, a partire dall’ eventuale uso delle basi e dal diritto di sorvolo”.