Comuni, il centrosinistra fa cappotto
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Comuni, il centrosinistra fa cappotto

I candidati del Pd in vantaggio quasi ovunque. Il centrodestra perde anche Brescia e dopo 20 anni finisce l'era leghista a Treviso. In bilico Siena.

Comuni, il centrosinistra fa cappotto
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10 Giugno 2013 - 16.32


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A Roma trionfa Ignazio Marino, ma non c’è solo la battaglia della Capitale: il centrosinistra si appresta a fare il pieno e a conquistare tutti i principali comuni andati al ballottaggio, in totale sono 67. La corsa della coalizione era partita con valori negativi in molti gcapoluoghi, come Imperia, Siena, Iglesias, Lodi, Ancona, Viterbo e Barletta: tutti quanti al primo turno avevano registrato margini significativi sugli avversari di centrodestra. Ora quasi ovunque il centrosinistra si avvia alla vittoria.

A Imperia la vittoria di Carlo Capacci con il 76,14% dei consensi segna di fatto la fine del dominio politico dell’ex ministro Pdl Claudio Scajola; a Siena il centrosinistra paga le ripercussioni delle vicende Mps e si avvia ad essere la sua vittoria più risicata in una città considerata da sempre feudo del Pd: Bruno Valentini a due terzi dello scrutinio ha il 52,71% contro il 47,3% di Eugenio Neri, alla guida di un gruppo di liste civiche di centrodestra.

Il Pd espugna le roccaforti di Brescia e Treviso – Deluse anche le aspettative di recupero a Brescia, dove Emilio Del Bono e Adriano Paroli al primo turno si sono trovati separati solo dallo 0,1%, e a Treviso, dove lo storico sindaco Giancarlo Gentilini è uscito con le ossa rotte dal primo turno, con un misero 34,8% alle spalle di Giovanni Manildo, che aveva ottenuto il 42,5%, ma dove la tradizione forte dell’alleanza Lega-Pdl lasciava immaginare qualche chance di ripresa in più all’esponente del Carroccio. Oggi Giovanni Manildo è stato eletto sindaco di Treviso con il 55,5% dei voti contro il 44,5% del candidato del centrodestra Giancarlo Gentilini. A Brescia, invece, Emilio Del Bono ha vinto con il 56,5% dei voti contro il 43,5% del candidato del centrodestra.

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Al Movimento 5 Stelle nessun capoluogo di provincia – In nessuna delle città capoluogo è invece arrivato al ballottaggio un candidato del Movimento 5 Stelle, che si appresta però a conquistare il comune di Pomezia con Fabio Fucci nettamente davanti al candidato del centrosinistra Omero Schiumarini (a metà scrutinio lo scarto è del 30%). I grillini vincono anche ad Assemini, comune del Cagliaritano, con Mario Puddu che conquista il 68,22%. Ma perdono la sfida di Martellago, in provincia di Venezia, dove la candidata del centrosinistra, Monica Barbiero, con il 68,1%, ha più che doppiato il risultato di Antonio Santoliquido del M5S chesi è fermato al 31,9%.

A Brescia si registra un netto vantaggio del centrosinistra. E anche a Treviso sembrerebbe non esserci storia: Manildo, con 16 sezioni scrutinate su 77, ha un vantaggio di 15 punti difficilmente recuperabili nel corso dello spoglio. Anche ad Avellino il centrosinistra vince bene al secondo turno, dopo che in prima battuta lo scarto era stato solo del 2%: Paolo Foti del Pd è al 61,21%, Costantino Preziosi si ferma invece al 38,79%.

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Il primo turno in Sicilia – Si vota per il primo turno in 142 comuni siciliani (con eventuali ballottaggi previsti per il 23 e il 24 giugno). Al voto 4 capoluoghi di provincia (Catania, Messina, Ragusa e Siracusa).

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