Brunetta, il ritorno. Siamo alle solite: la ri-discesa in campo di Berlusconi ridà il via alle parole in libertà. ”Per mesi Monti e i suoi ministri
hanno detto che l’Italia era sul punto di non riuscire a pagare gli
stipendi agli statali: una stupidaggine. Ma per colpa di qualche
turbolenza alle aste non si inclina la solvibilità dello Stato
italiano. Insomma: balle spaziali, terrorismo facile, clima da caccia
alle streghe buono ad occultare altre realtà”. Lo dice il
coordinatore dei dipartimenti del Pdl, Renato Brunetta, che
porta avanti da un anno l’operazione verità
sul governo Berlusconi.
Ma viene da chiedersi: dove ha vissuto Brunetta fino ad ora?
Brunetta non ci sta a passare per membro di un
esecutivo che, secondo le accuse di sinistra e opinionisti, ha portato
l’Italia sul baratro degli spread: ”In realtà quella situazione si
era verificata per colpa di una forte speculazione finanziaria. Il
peggio, invece, è accaduto dopo”, spiega. E snocciola anche numeri: ”Occhio alle cifre. Il Pil è
crollato di quasi due punti e mezzo. I disoccupati sono aumentati di
circa un milione. C’è una caduta dei consumi e della produzione
industriale. Mentre l’inflazione è in risalita. Tutte cose che
spiegheremo bene ai cittadini in campagna elettorale”.
E poi la solita sviolinata al grande capo: le primarie ”avrebbero avuto un senso in mancanza di
una chiara scelta sulla linea politica. Invece no: il presidente
Berlusconi e il segretario Alfano, grazie anche al contributo di
tanti, saprà fare chiarezza. Noi non abbiamo problemi generazionali,
di rottamazione o di usato sicuro. La nostra offerta politica è
precisa. Vedrete, il partito sarà unito e gli elettori – che in
questi mesi non ci hanno più riconosciuto per colpa del nostro
appoggio al governo Monti – torneranno a capire le nostre ragioni”.
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