Alemanno: basta cortei. Pd: solo scuse, è censura
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Alemanno: basta cortei. Pd: solo scuse, è censura

Il sindaco di Roma se la prende con la manifestazione di Cgil e Uil "ho parlato con Cancellieri". E scoppia la polemica: "Pensi ai problemi seri"

Alemanno: basta cortei. Pd: solo scuse, è censura
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28 Settembre 2012 - 15.31


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Il sidnaco di Roma Gianni Alemanno sceglie proprio il giorno del corteo degli statali ins ciopero per annunciare di aver parlato con il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri a proposito dei troppi cortei che si svolgono nella capitale: “Va trovata una soluzione che contemperi i diirtti di tutti – ha detto il sindaco – sarà un autunno molto dififcile, Roma non può essere continuamente bloccata”.
“Aggiungo – ha detto –
che molte manifestazioni possono essere decentrate nel territorio, ma
soprattutto servono delle regole. Oggi Roma
era totalmente paralizzata per un corteo che in fondo era di un solo
sindacato, di una sola categoria. Tutto questo -ha concluso il
sindaco- non ce lo possiamo permettere”.

Le parole del sindaco non hanno mancato di scatenare polemiche. Ancora una volta Alemanno si accanisce
contro le manifestazioni indette dai lavoratori alle quali imputa
il blocco della città – dice il segretario del Pd romano, Marco Miccoli – Grazie al suo ‘operare’ scomposto a Roma
non funziona nulla. Tutto si ferma per ogni singolo motivo: dalla
pioggerellina, all’evento culturale, all’incidente stradale, alle
inaugurazioni dei negozi, il marasma regna sovrano. Quando in una
città il traffico impazzisce tutti i giorni la colpa non è
certo delle rimostranze dei lavoratori. Se il Sindaco vuole
proprio impedire un corteo faccia tutto il possibile affinché si
vieti lo svolgimento della manifestazione di Forza Nuova prevista
per domani, una sfilata xenofoba che offende Roma e la sua storia
antifascista”.

“Ci troviamo di fronte, leggendo queste
battute del sindaco, ad un atteggiamento egoistico e insensibile.
Dovrebbe guardare quella che è la realtà, la gravità della
situazione in cui si trovano i cittadini, le persone, i
lavoratori, i pensionati e anche i lavoratori pubblici. Quindi se
c’e’ un appello che deve fare al Governo, è quello di chiedergli
di cambiare rotta. Non quello di bloccare le manifestazioni”, ha detto il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Claudio Di Bernardino.

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