Le primarie del Pd si terranno in autunno. E’ quanto ha detto il segretario del Pd Pieluigi Bersani, nel corso dell’ufficio di presidenza del partito.
Il leader del Pd ha lanciato oggi una proposta ampia in vista delle elezioni: ai partiti di centrosinistra per un accordo di governabilità e ai moderati per un patto di legislatura. Ma non solo. Ha aperto il campo del centrosinistra a movimenti e liste civiche.
Bersani rilancia “la proposta politica, un centrosinistra di governo aperto a un patto di legislatura con forze democratiche e civiche moderate. Un patto di legislatura tra progressisti e moderati davanti alle esigenze di ricostruzione del Paese”.
Ma sottolinea, rispondendo al segretario del Pdl Alfano. “Il presidenzialismo non è una nostra opzione”.
“Centrosinistra di governo significa un accordo di governabilità e una parziale cessione di sovranità. In caso di controverse fondamentali si procede a maggioranza”, ha chiarito Bersani. Poi “una proposta comune verso le forze autonome di centro disposte a un patto di legislatura”.
E qui ha bacchettato Antonio Di Pietro: “Decida se vuole insultarci e attaccarci ogni giorno o fare l’accordo”.
Ma Bersani guarda oltre i partiti per un patto dei democratici e progressisti d’Italia. “Chiedo di avanzare una proposta non solo ai partiti di un centrosinistra di governo, ma ad associazioni, movimenti, liste civiche, sindaci e amministratori, singole personalità che si riconoscono nel campo progressista”, ha detto il segretario.
“Un patto, e cioè una carta di intenti per la ricostruzione e il cambiamento che delinei un’idea di Paese alternativa alle pulsioni regressive e populiste cui l’Italia e l’Europa sono esposte”.
Questa carta di intenti, ha argomentato, dovrà esser fatta in modo che “possano riconoscersi le chiavi essenziali del nostro progetto: la legislatura costituente e la riforma delle istituzioni e della politica, il lavoro e la conoscenza, l’equità e il civismo. Una carta d’intenti che significhi per tutti una forte assunzione di responsabilità verso il Paese, verso la sua salvezza e le sue esigenze di cambiamento e di riforma”. A metà luglio si terrà l’assemblea nazionale del Pd.