Le voci sempre più ricorrenti di crisi di governo, che poi sarebbe il prodotto di uno sfaldamento dell’attuale maggioranza, perché Berlusconi ha ribadito che non si dimetterà, hanno portato molti politici ad “esternare” il loro pensiero. Tra questi spicca il ministro della semplificazione, Roberto Calderoli, che forse però semplifica un po’ troppo.
“Governi di convergenza, di salvezza nazionale, di unità o come volete chiamarli, se comportassero un allargamento della maggioranza sarebbero un golpe”.
Il semplificatore a nostro avviso semplifica un po’ troppo. Se la maggioranza diventa minoranza è normale che deve allargarsi per restare maggioranza, come ha fatto il 14 dicembre dello scorso anno, allargandosi a Scilipoti e ai Responsabili… Nessuno allora parlò di “golpe”.
Ma il punto è un altro. Il punto è che Calderoli prosegue dicendo che “i golpe si combattono con….” Già, volete sapere come? Con la resistenza? No… Con la difesa anche in armi delle istituzioni? No… “Con la rivoluzione!”
I golpe si combattono con la rivoluzione, ad esempio la nota rivoluzione cilena verificatasi dopo il golpe di Pinochet, che in tutti i libri di storia viene definita “rivoluzione”, giusto?
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