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Salvini usa Grillo per insultare i senatori a vita: "Vi dicevano che non morite mai, che coraggio che avete"

Il capo della Lega: "Lei, avvocato Conte, ci chiede la fiducia. Non la diamo a lei ma ai cittadini. Speriamo che liberi presto la poltrona che sta ostinatamente difendendo con tutti i mezzi"

Matteo Salvini
Matteo Salvini

globalist

19 Gennaio 2021 - 17.33


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Nel corso della seduta fiume al Senato arriva il momento di Matteo Salvini che subito decide di buttarla in caciara: nel corso dell’intervento riesce a toccare una quantità mostruosa di argomenti (dalla difesa del sovranismo a quella della famiglia tradizionale, con Simone Pillon che applaudiva contento dietro), non uno che entrasse nel concreto della crisi di governo. Riesce a procurare lo sdegno del Senato e a farsi togliere la parola da Casellati nel momento in cui si rivolge ai senatori a vita (tra cui Liliana Segre) dicendo: “Ricordo ai senatori a vita che legittimamente voteranno la fiducia che il leader dei Cinque stelle Beppe Grillo diceva ‘i senatori a vita non muoiono mai e se muoiono lo fanno un po’ troppo tardi’. Che coraggio avete, senatori a vita, che coraggio”. 
“Sono parole disgustose e sono certo che il senatore dei Cinque stelle che interverrà dopo di me chiederà scusa ai senatori a vita a nome del Movimento e di Grillo”, aggiunge.
“Lei, avvocato Conte, ci chiede la fiducia. Non la diamo a lei ma ai cittadini. Speriamo che liberi presto la poltrona che sta ostinatamente difendendo con tutti i mezzi. L’unico passaggio che mi è piaciuto del suo intervento è quello su Paolo Borsellino. Noi stiamo con l’Italia che ama la libertà e che non ha paura, voi andate a casa che è ora” ha continuato Salvini, nel suo intervento in Senato. E di fronte alle proteste dei senatori di maggioranza che spesso si sono levate dall’Aula, ha commentato: “Vedo tanto nervosismo… Qui c’è tanta gente che pensava di portare a casa la poltrona… Adesso siete un po’ meno convinti di portare a casa la poltrona…”.
L’intervento precedente
Che un partito che ha collaborato con Berlusconi che grazie a personaggi come Scilipoti, Razzi e De Gregorio oggi faccia la morale fa ridere.


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Che la faccia Matteo Salvini è bizzarro, perché parliamo di un politico che ha fatto la sua fortuna interpretando tutti i ruoli: dal comunista padano, al padano anti-meridionalista, al nazionalista, al trumpino dopo essere stato putiniano, all’aprire tutto anzi no,  chiudere tutto, anzi no riaprire tutto sulla pandemia.


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Senza considerare la sua vena ‘bolsonariana’ salvo poi imputare al governo contagi e morti. 
Ma che ha detto Salvini? “Alcuni discorsi di senatori ‘in vendita’ davvero imbarazzanti: fuori dal Palazzo gli Italiani hanno testa e cuore a lavoro, scuola e salute, qui dentro c’è gente che per la poltrona farebbe, anzi fa, di tutto”. 

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