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Scilipoti: "Non sono un voltagabbana. Con Berlusconi solo nell’interesse del Paese"

Parla l'ex eletto nelle liste di Di Pietro che poi passò con Forza Italia ed è diventato con Razzi il simbolo dei trasformisti. Ma lui rifiuta questa etichetta

Scilipoti: "Non sono un voltagabbana. Con Berlusconi solo nell’interesse del Paese"
Scilipoti e Berlusconi

globalist

18 Gennaio 2022 - 11.29


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di Antonello Sette

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Lei stato con troppa disinvoltura definito il re dei peones. Categoria potenziale, che in questo momento attira l’attenzione di Silvio Berlusconi, alla caccia dei voti da aggiungere a quelli del centrodestra per assurgere alla massima carica dello Stato. Il leader di Forza Italia si fa forte del fatto che i senza più bandiera, riparati nel Gruppo Misto, non sono mai stati così numerosi…

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Mi faccia prima dire, precisa a SprayNews l’ex senatore di Forza Italia, che, quando si parla di Scilipoti, si dovrebbe ricordare che Scilipoti è il personaggio che nel 2010 era stato additato come uno che non si era comportato bene, ma, a supporto della correttezza di Scilipoti ci sono stati, oltre a quello che lui ha sempre detto, cinque anni di indagini della magistratura, che è arrivata alla conclusione che Scilipoti aveva fatto una scelta politica, giusta o sbagliata che fosse. Io feci allora una scelta politica, convinto, come ero e come sono, che, quando gli interessi del Paese contrastano con quelli dei partiti e delle lobby, bisogna scegliere il Paese. Io non fui contattato da nessuno e feci una scelta, che con il senno di poi rifarei, perché ritengo che il Parlamento deve operare solo nell’interesse dei cittadini. Quando sento in televisione degli scemi e sottolineo scemi o parlamentari, giornalisti e opinionisti in mala fede, che fanno un riferimento sbagliato a Scilipoti, dico che non conoscono la storia e non sono persone che vogliono essere utili al Paese. Scilipoti non ha cambiato bandiera, ma ha fatto una scelta nell’interesse del Paese.

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Preso atto di tutto questo, le chiedo se, quando si voterà per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, ci saranno altri che faranno la sua stessa scelta politica e daranno una mano a Silvio Berlusconi nell’interesse del Paese…

Io credo che i parlamentari dovrebbero operare nell’interesse del Paese e consiglio loro due libri: “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi e “L’asino d’oro” di Lucio Apuleio. Leggendoli, potrebbero capire come, attraverso la sofferenza, si possa diventare maturi al punto tale da esercitare il proprio ruolo nell’interesse della collettività e del Paese. Non è un problema di nomi, ma della scelta di un personaggio che possa essere garanzia per l’Italia e dare progettualità e nello stesso tempo rompere con un sistema, che si è ormai incancrenito al punto che sembra di essere ancora alla fine della seconda guerra mondiale. 

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