Berlusconi generoso... ma non con tutti
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Berlusconi generoso... ma non con tutti

Un disoccupato scrive al premier, ma per lui non ci sono gli stessi aiuti delle "olgettine".

Berlusconi generoso... ma non con tutti
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redazione Modifica articolo

22 Settembre 2011 - 15.58


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di Ulisse Acquaviva

La generosità del premier non passa inosservata. Così, un ex operaio dell’Ilva di Taranto con una figlia malata scrive a Berlusconi per un sostegno economico, forse affascinato dalle leggende di ragazze bisognose aiutate a suon di quattrini, olgettine foraggiate per spirito umanitario e zoccole a libro paga per tenerle fuori dai giri della prostituzione.

Ma purtroppo l’operaio in questione non ha tra le gambe la sua “social card” in pelle umana e per lui non c’è niente da fare. La risposta negativa per conto del cavaliere arriva da tale Valentino Valentini, che Wikipedia descrive come ex di Publitalia, rappresentante di Berlusconi a Mosca e parlamentare nullafacente: “dal 2006 – scrive l’enciclopedia – non ha presentato nessun progetto di legge come primo firmatario, mozione, o ordine del giorno”.

Valentini spiega all’operaio che il caso è di “estrema difficoltà” perfino per Papi, che c’è gente che sta peggio di lui e che comunque “l’avviamento al lavoro ha le sue regole e nessuna autorità può agire in deroga”.

A meno che l’autorità non sia il capo dei capi che vuole avviare alla professione di estetista con l’acquisto di un laser da 60 mila euro una giovane minorenne bisognosa, nonchè nipote di un presidente egiziano.

Ma niente paura, dice Valentini: “i comuni possono decidere interventi di sostegno a fronte di un grave disagio economico documentato”. Peccato che anche gli enti locali siano alla canna del gas: è la dura selezione naturale del nuovo “Welfare con le tette”.

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