Due fratelli si fingevano medici e prescrivevano cure oncologiche a pazienti sani: una donna è morta
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Due fratelli si fingevano medici e prescrivevano cure oncologiche a pazienti sani: una donna è morta

Uno dei due fratelli è stato accusato dalla Procura di Benevento di omicidio preterintenzionale, lesioni aggravate e truffa aggravata, mentre il secondo dovrà rispondere dell'accusa di lesioni aggravate. 

Due fratelli si fingevano medici e prescrivevano cure oncologiche a pazienti sani: una donna è morta
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21 Settembre 2022 - 12.55


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Due fratelli originari di Avellino sono stati messi agli arresti domiciliari dal gip di Benevento, per le accuse di aver finto per anni di essere medici e di aver prescritto anche a pazienti sani presunte sostanze curative rivelatesi invece dannose per gli stessi. Secondo le indagini della Procura una donna loro paziente sarebbe morta a cause delle false terapie da loro prescritte.

Le indagini sono scattate alla fine del marzo 2021, in seguito alla denuncia presentata dai fratelli della donna “curata” da uno dei due indagati morta in circostanze sospette. Secondo gli inquirenti, i due fratelli, approfittando della vulnerabilità dei loro numerosi pazienti, spesso spaventati da patologie immaginarie, avrebbero esercitato abusivamente l’attività sanitaria. Dalle indagini non è infatti risultato nessun titolo abilitante in loro possesso.

I due, attivi nella provincia di Benevento, non si sarebbero limitati a prescrivere sedicenti terapie di pseudomedicinali naturali, in alcuni casi spacciati anche come adatti a malattie oncologiche, ma avrebbero svolto anche trattamenti pseudosanitari e pseudoterapeutici.

Non solo, i due fratelli avrebbero ottenuto una certa fama perché promotori di un innovativo “modello di cura – scrive in una nota il procuratore Aldo Policastro – precipuamente diretto, a loro dire, alla cura di malattie oncologiche, che accreditavano presso i pazienti spendendo la collaborazione di un luminare ed esperto della “medicina naturale” in Germania, e praticavano trattamenti per endovena e autotrasfusioni ematiche, con metodiche artigianali e con miscele di sostanze non meglio specificate, dannose per la salute, cagionando in un caso la morte di una donna di 54 anni che versava in realtà in buone condizioni di salute e non soffriva di alcuna patologia”. 

Uno dei due fratelli è stato accusato dalla Procura di Benevento di omicidio preterintenzionale, lesioni aggravate e truffa aggravata (nei suoi confronti sono stati già eseguiti gli arresti domiciliari), mentre il secondo, per il quale l’obbligo di dimora è invece in corso di esecuzione, dovrà rispondere dell’accusa di lesioni aggravate. 

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