I genitori arcobaleno criticano Giorgia Meloni: pioggia di insulti e minacce omofobe
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I genitori arcobaleno criticano Giorgia Meloni: pioggia di insulti e minacce omofobe

Pioggia di insulti nei commenti al video postato dai due blogger e compagni di Rimini, Carlo Tumino e Christian De Florio - genitori di due gemelli - noti nel mondo dei social grazie al loro blog `Papa´ per scelta

I genitori arcobaleno criticano Giorgia Meloni: pioggia di insulti e minacce omofobe
Carlo Tumino e Christian De Florio
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9 Settembre 2022 - 19.27


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Reazionari, omofobi, haters: di tutto di più.  Pioggia di insulti nei commenti al video postato dai due blogger e compagni di Rimini, Carlo Tumino e Christian De Florio – genitori di due gemelli – noti nel mondo dei social grazie al loro blog `Papa´ per scelta’. Ora assicurano: «denunceremo». I due hanno postato qualche giorno fa delle richieste in un montaggio che riprende le affermazioni della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni dal palco di Cagliari quando era stata interrotta da un attivista Lgbtq. Tra i tanti `mi piace´ e i commenti di stima si celano però molti insulti. «Il 26 settembre inizieremo il nuovo olocausto», «vi deporteranno», «io aprirei i forni», «spero succeda che vengono gli assistenti sociali e si prendono i bambini», «l’omosessualità è una malattia mentale» e via così.

Tumino e De Florio hanno riportato anche le parole del senatore della Lega Simone Pillon, noto per le sue posizioni ultra conservatrici: «Se io avessi usato i miei figli per la campagna elettorale in questo modo avrei addosso tutta la stampa di regime che parlerebbe di vile strumentalizzazione».

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«Siamo stati travolti da un’aggressione senza precedenti», scrivono i due genitori in un altro post in cui promettono di sporgere denuncia. «Noi vorremmo soprattutto delle risposte. Sono le risposte che mancano», precisa Tumino a `Repubblica Bologna´. «A spaventarci – dice – non è tanto l’esito delle elezioni, ma il clima culturale, se si arriva a definire un `reato universale e abominevole´ il percorso che ci ha portato a essere genitori». E aggiunge: «Il nostro pensiero va a in che modo i politici intendono assicurarci, e rassicurarci, che non verremo resi totalmente invisibili dopo il 25 settembre».

A Pillon risponde che «sono loro i primi a strumentalizzare le nostre famiglie in campagna elettorale, a Giorgia Meloni invece chiedo: come si sentirebbe sua figlia se leggesse determinate cose sulla sua famiglia?», si domanda

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