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La grande lezione di Michela Murgia: "La malattia non è una cosa di cui vergognarsi"

La scrittrice in un post su Facebook ha rivelato di aver iniziato l'anno in terapia intensiva: "La malattia non è una catastrofe, ma un pezzo della mia vita, che vale come gli altri e non voglio trattarla come un segreto oscuro"

La grande lezione di Michela Murgia: "La malattia non è una cosa di cui vergognarsi"
Michela Murgia

globalist Modifica articolo

2 Febbraio 2022 - 10.03


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La scrittrice Michela Murgia, classe 1972, ha scelto di rivelare i suoi problemi di salute con un post su Facebook dopo che alcuni fan avevano manifestato la delusione per la cancellazione delle date dei suoi spettacoli.

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“La malattia non è una catastrofe, ma un pezzo della mia vita, che vale come gli altri e non voglio trattarla come un segreto oscuro o una cosa di cui vergognarmi”. per i fan che le hanno “scritto tanti messaggi per manifestare la delusione per la cancellazione delle date dei miei spettacoli delle prossime settimane”, facendola “sentire meno sola”.

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“Sognavo di iniziare l’anno nei teatri, incontrando le persone e tornando a guardarle negli occhi. Invece l’ho iniziato dalla terapia intensiva, a cui sta seguendo una cura lenta che richiederà ritmi molto diversi da quelli a cui ho sempre vissuto e lavorato” sottolinea. “Certe cose potrò farle, ma altre no e i lunghi spostamenti e le situazioni fisicamente performative per adesso sono fuori dalla mia portata”.

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“Di tanto in tanto”, scrive, sulla pagina Facebook, “compariranno anche condivisioni della mia cura, che fa parte di me come tutto il resto. Ammalarsi è normale, curarsi è normale e anche scegliere in cosa fermarsi è normale. Non tornerà tutto come prima, ma quello che verrà dopo potrebbe persino essere meglio. Diamoci il tempo di farlo succedere”.

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