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Quando Salvini alimentava l'odio contro Carola Rackete: "Dovrebbe stare in galera..."

Il capo della Lega vuole la riforma della giustizia e fa il garantista. Ma la sua giustizia e il suo garantismo sono a favore dei ricchi, dei pistoleri e dei suoi amici. Per gli altri...

Quando Salvini alimentava l'odio contro Carola Rackete:  "Dovrebbe stare in galera..."
Carola Rackete e Salvini

globalist

23 Dicembre 2021 - 11.23


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Ora che Carola Rackete è stata assolta per la seconda cone non ricordare la parole vergognose di Matteo Salvini che contro la capitana scatenò uno tsunami d’odio che dimostrano la sua cifra morale ed etica e anche il tasso del garantismo della Lega, da applicare verso i ricchi e i pistoleri mentre per gli altri la forca mediatica o gli auguri di ‘marcire in galera?

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E che disse Salvini sulla capitana della Sea Watch? Quando venne in Tv a parlare da Fazio ebbe il coraggio di scrivere: 

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Accolta con tutti gli onori, a spese degli italiani, una che dovrebbe stare in galera…

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Roba da matti.

Lasciamo la tedesca speronatrice di navi militari alla sinistra e al governo clandestino.

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Noi stiamo con l’Italia e con Oriana, e non molliamo!

#iostoconOriana”

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A dire la verità a spese degli italiani c’è da molto tempo Matteo Salvini,. 

Ma per capire meglio quello che uscì dalla bocca del leghista c’è da rivedere la cosa ha scritto Carola Rackete nella querela contro il capo della Lega: “ Matteo Salvini – si legge nella denuncia presentata in procura – mi ha definito pubblicamente e ripetutamente sbrufoncella, fuorilegge, complice dei trafficanti, potenziale assassina, delinquente, criminale, pirata, una che ha provato a uccidere dei finanzieri e ad ammazzare cinque militari italiani, che ha attentato alla vita di militari in servizio, che ha deliberatamente rischiato di uccidere cinque ragazzi e che occupa il suo tempo a infrangere le leggi italiane e fa politica sulla pelle dei disgraziati: la gravità della lesione al mio onore è in sé evidente”.

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C’ da dire che Carola Rackete – che tra l’altro non è mai stata indagata per tentato omicidio – è stata prosciolta da tutti gli addebiti perché la sua condotta è stata ritenuta appropriata e giustificata dagli eventi.

Non domo Salvini ha pure sputato veleno su  Sea-Watch come si tante Ong. “Dice – aveva aggiunto Carola Rackete nella denuncia – che si tratta di un’organizzazione illegale e fuorilegge, sostenendo che i suoi rappresentanti sarebbero complici di scafisti e trafficanti. Tali affermazioni sono lesive della mia reputazione e mettono a rischio la mia persona e la mia incolumità, in quanto dipendente e rappresentate della Sea-Watch”.

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