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Bufale sul covid: Sileri perde la pazienza e zittisce la leghista Donato in tv

Per Sileri troppe notizie false: durante il dibattito a diMartedì, il sottosegretario quasi decide di non rispondere più all’europarlamentare leghista Donato.

Sileri a diMartedì
Sileri a diMartedì

globalist

8 Settembre 2021 - 10.32


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Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri non è riuscito a reggere il confronto con la leghista Francesca Donato, è durato pochissimo il loro botta e risposta.
Il medico che i Cinque Stelle, a ragion veduta, hanno scelto come punto di riferimento fin dall’inizio della pandemia si è innervosito e all’ennesima fake news della Donato, ha laconicamente commentato: “Qualunque cosa io possa rispondere alla collega è tempo perso”.
Donato (giusto per rispolverare la memoria) è quella che divenne tristemente celebre per aver dato lezioni di virologia e epidemiologia agli studiosi veri, che in un solo colpo ebbe la faccia tosta di dire che gli integratori e le vitamine potevano aiutare contro il covid e, parlando delle cure domiciliari e degli studi di non meglio precisati suoi “amici medici siciliani” (dica e nomi e mostri gli studi) arrivò perfino a citare l’invermetcina, evidentemente perché l’onda lunga della destra negazionista, riduzionista e pseudo-scientifica non poteva lasciare indifferente la Lega.
Sileri ha perso l’aplomb che lo ha sempre contraddistinto, nonostante il teatro del confronto fosse uno dei più seri considerato che il tutto è avvenuto nel corso di diMartedì, il talk politico di La7 condotto da Giovanni Floris.
Il preciso momento in cui Pierpaolo Sileri smette di confrontarsi con Donato per le troppe Fake news.
Quello che lascia sempre colpiti dell’intervento della Donato è la vaghezza delle sue fonti, in pieno spirito leghista. In un copione scritto e riscritto mille volte, l’europarlamentare del Carroccio si diletta nell’arte della palla in tribuna. I suoi interventi sono sempre preceduti da “Mi hanno detto”, “Tanti medici spiegano” e altre generiche garanzie di verità che ledono la qualità del dibattito.
Sileri poi rilancia, grazie all’assist di Sallusti, che mesi fa morivano 100mila persone al giorno. Oggi, per fortuna, non si va quasi mai sopra i 50 decessi giornalieri. Sia ben chiaro che qualsiasi numero superiore a 0 è troppo alto, ma il rapporto è impietoso. “Scompariva un paesino della Sardegna al giorno”, commenta Sileri.
Poi i numeri della Donato, quelli che dovrebbero avvalorare la sua tesi. La leghista parla di 84mila reazioni avverse in tutto il mondo per i vaccini, Sileri risponde con i 43 milioni di vaccinati.

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