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Fingeva di vaccinare gli amici no-vax solo per ottenere il Green pass: indagata un'infermiera

Le ipotesi di reato sono omissione in atti d’ufficio e falso ideologico. Una volta entrati nel centro vaccinale, la donna fingeva di iniettare loro la dose

Vaccino
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globalist

4 Settembre 2021 - 13.01


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Se le accuse fossero veritiere, ci sarebbe da chiederci fino a che punto possono arrivare i no-vax nelle loro folli idee e quante siano a questo punto le mele marce anche all’interno degli ospedali.

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Il caso è preoccupante: assecondava persone non intenzionate a fare il vaccino ma desiderose di avere il Green Pass per muoversi poi come tutti gli altri.

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Poi però non glielo iniettava. La Procura della Repubblica di Treviso ha aperto un fascicolo d’indagine, con le ipotesi di reato di omissione in atti d’ufficio e falso ideologico, nei confronti di un’infermiera sospettata di non aver iniettato le dosi di vaccino alle persone giunte nel centro di Villorba.

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La vicenda risale ad alcuni giorni fa, in seguito alle segnalazioni di alcuni cittadini che hanno sostenuto di non essere stati vaccinati.

La polizia ha sequestrato i contenitori in cui sarebbero stati gettati i flaconi in vetro contenenti il vaccino, e le siringhe utilizzate dalla donna.

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Sono stati i colleghi a fare emergere tutte le stranezze: “Sceglieva sempre la postazione più periferica, la più lontana dalla sala d’aspetto. C’erano sguardi strani con alcuni vaccinandi, che cambiavano fila proprio per raggiungere la sua postazione”. Gli inquirenti ipotizzano che il vaccino venisse iniettato nei batuffoli di cotone, in modo da non far trovare a nessuno le siringhe ancora piene di siero. 

Un’indagine analoga era stata aperta nei confronti di un’altra infermiera, accusata da un carabiniere di Roncade (Treviso), ma la Procura ha archiviato il fascicolo.

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