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Il sindaco di Pozzallo ribalta gli strepiti della Lega sui migranti: "Dall'Italia lezione di umanità"

Le parole di Roberto Ammatuna, primo cittadino del centro dove è atteso l'arrivo dei 549 migranti, tra cui 36 donne e 118 minori, soccorsi dall'Ocean Viking

Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo
Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo

globalist

7 Agosto 2021 - 18.00


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Domani in mattinata a Pozzallo, cittadina del Ragusano, è atteso l’arrivo dei 549 migranti, tra cui 36 donne e 118 minori (94 non accompagnati), soccorsi dall’Ocean Viking in sei diverse operazioni nel Mediterraneo centrale.
Roberto Ammatuna, il sindaco: “L’Italia ancora una volta dà una grande lezione di umanità all’Europa, dimostrando di essere un Paese con una forte cultura dell’accoglienza e della solidarietà”. 
Uno sbarco dai grandi numeri che richiede una complessa macchina organizzativa. Per mettere a punto tutti gli aspetti, dall’esecuzione dei tamponi alla sistemazione dei migranti, si è tenuta una riunione fiume nei locali della Capitaneria di porto, alla presenza anche del prefetto.  
“La materia dell’immigrazione è estremamente complessa”, ha spiegato il primo cittadino che difende l’operato del Viminale.
“I ritardi nell’assegnazione del Pos? Ci sono aspetti organizzativi che devono essere affrontati, si tratta di operazioni non semplici e criticare un governo che accoglie questi poveri disperati mi sembra davvero ingeneroso”.
Per Ammatuna è necessario, al contrario, “mettere da parte propaganda e slogan” e adottare un “atteggiamento più costruttivo”.
Il riferimento, anche se non esplicito, è a Lega e Fratelli d’Italia. “Basta con le solite sciocchezze come ‘rimandiamoli indietro’ o ‘affondiamo i barconi’. Invece di polemizzare dovremmo impegnarci tutti a trovare una soluzione al fenomeno. E una certa parte politica dovrebbe adoperarsi in Europa con i governi amici per portare avanti una strategia di ricollocamento”.
Perché la vera assente, secondo il primo cittadino, da sempre in prima linea sul fronte dell’accoglienza è proprio l’Europa.
“Dove è? Di fronte a quello che accade nel Mediterraneo le istituzioni europee continuano a tacere. Credo che oggi non sia più il tempo della propaganda, occorre accogliere nel migliore dei modi possibili e mi sembra che il ministro Lamorgese si stia comportando in maniera corretta davanti a un fenomeno estremamente complesso”. Intanto, lunedì a Pozzallo dovrebbero partire i lavori nel padiglione centrale dell’hotspot distrutto nell’incendio appiccato dai migranti lo scorso 18 luglio.
Stamani è stato effettuato un sopralluogo nella struttura che al momento può accogliere solo una cinquantina di migranti. Tra un paio di settimane il centro dovrebbe tornare alla piena operatività e a una capienza di circa 250 posti.  

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