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Addio al partigiano Armando Gasiani: uno degli ultimi deportati nei campi di sterminio nazisti

Si unì giovanissimo alla lotta di liberazione, fu catturato e torturato dai nazifascisti, poi deportato nel lager di Bolzano e poi in quello di Mauthausen (Austria) dove rimase fino al 6 maggio 1945. 

Armando Gasiani
Armando Gasiani

admin

10 Luglio 2021 - 11.14


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Un altro testimone degli orrori nazi-fascisti se ne va mentre. – purtroppo – in Italia i sentimenti antifascisti si affievoliscono e c’è la corsa a sdoganare gli ammiratori di Mussolini.
È morto sera all’età di 94 anni Armando Gasiani, presidente onorario di Aned Bologna (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti), fra gli ultimi ex-deportati. 
Lo annuncia la stessa Aned su Facebook aggiungendo che Gasiani «lascia a tutta l’associazione un vuoto immenso». 
Lo ricorda su Facebook anche l’Anpi di Bazzano: «Con lui se ne va una delle ultime testimonianze oculari dell’orrore dei campi di sterminio».

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Nato a Castello di Serravalle il 23 gennaio 1927, da sempre residente ad Anzola (Bologna), Armando Gasiani si unì giovanissimo alla lotta di liberazione, fu catturato e torturato dai nazifascisti per poi essere deportato nel campo di concentramento di Bolzano e dall’1 gennaio 1945 in quello di Mauthausen (Austria) dove rimase fino al 6 maggio 1945. 
Nel 2004, in un’intervista al sito «Lager e deportazione» aveva confessato che il capolavoro del cinema «La vita è bella» di Benigni gli aveva dato «la via d’uscita», la forza e il coraggio di testimoniare la sua esperienza, coinvolgendo e accompagnando anche i più giovani nei luoghi delle deportazioni. «Quella mi ha dato il benestare – aveva detto Gasiani – perché ho detto: “Finalmente al mondo c’è uno che ha detto la verità senza provocare delle fratture”, anche i ragazzini possono ascoltare».
De Maria (Pd): “Fece suo l’appello di pace e libertà



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“E’ con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa di Armando Gasiani.
Partigiano deportato giovanissimo nel campo di concentramento di Mauthausen. Un amico molto caro. Un compagno di una straordinaria umanità. Un protagonista di uno straordinario lavoro di Memoria e dirigente dell’Aned. Tra i tanti ricordi che ho di lui il più forte è proprio legato ad una delegazione a cui Gasiani partecipo’, in quel luogo terribile di morte e sofferenza, che era diventato la ragione di quel suo impegno di pace, libertà, umanità che lo rendeva cosi’ speciale”. 
CosìAndrea De Maria, deputato Pd e segretario di presidenza della Camera, ricorda Armando Gasiani morto a 94 anni. 

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