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Un giovane picchiato a sangue a Colleferro: lo stesso centro in cui fu ucciso Willy Monteiro

Un 17enne è stato vittima di una violenta aggressione nella cittadina in provincia di Roma. La rabbia del sindaco

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globalist Modifica articolo

18 Aprile 2021 - 09.18


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Colleferro sta rivivendo l’incubo di Willy Monteiro Duarte: un 17enne è stato vittima di un violento pestaggio nel pomeriggio di ieri, 17 aprile, proprio nella cittadina in provincia di Roma già tristemente nota per la morte di Willy, il ragazzo ucciso in circostanze analoghe lo scorso 6 settembre.

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Ad aggredire il 17enne sarebbe stato un gruppo di tre o quattro ragazzi. Il giovane è stato  trasportato in codice rosso in ospedale ma non sarebbe in pericolo di vita. Il sindaco ha definito “inaccettabile” l’aggressione.

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Secondo quanto ricostruito, il ragazzo era in strada con degli amici quando è stato aggredito da tre giovani arrivati in macchina.
Per le botte avrebbe riportato la frattura della mascella e del setto nasale: gli aggressori sono scappati ma sarebbero già stati individuati.
Si tratterebbe di residenti a Colleferro. 
Il sindaco Pierluigi Sanna su Facebook: “Le nostre ferite sono ancora troppo aperte su queste questioni, il nostro dolore e la nostra indignazione sono particolarmente vasti”.

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Fermati i responsabili

I responsabili del pestaggio a Colleferro di un 17enne sono stati “assicurati alla giustizia”. Lo ha riferito su Facebook il sindaco del comune della città metropolitana di Roma, Pierluigi Sanna, sottolineando che “se fossero scappati sparendo, i responsabili avrebbero macchiato ancor di più l’onore della nostra Colleferro”.

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Sanna ha raccontato di essersi recato ieri sera all’ospedale di Colleferro, dove ha seguito il trasferimento del giovane al San Giovanni di Roma.
“Con la mamma siamo stati fino a che non è arrivata l’ambulanza che poi è partita per Roma; sono riuscito a parlare anche un po’ con lui, a fatica.
Un ragazzo ferito nell’orgoglio che resisteva al dolore con atteggiamento stoico, che si sottoponeva al tampone nonostante il dolore che provava sul viso tumefatto.
Avrei voluto stringerlo ma non era possibile: ho cercato di fargli capire che eravamo tutti con lui e che ‘tutti’ significa comunità”, ha scritto.

“Non so se il Covid ha peggiorato o meno la situazione ma ripeto che quanto è accaduto non si può accettare. Ringrazio e mi congratulo con la Polizia di Stato per l`ottimo lavoro svolto nell`assicurare alla giustizia i responsabili. So che anche la Polizia Locale ha dato una mano e ne sono orgoglioso. Se fossero scappati sparendo, i responsabili avrebbero macchiato ancor di più l`onore della nostra Colleferro”, ha aggiunto.

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Il sindaco ha quindi rilanciato l’appello della polizia, invitando “tutti i cittadini che hanno assistito alla scena a recarsi in caserma per testimoniare sull`accaduto: la vostra testimonianza è e sarà preziosa affinché si possano chiarire le dinamiche”.

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