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Il sindaco di Colleferro: "Piazza Hitler? Dichiarazioni di una gravità inaudita"

Pierluigi Sanna, sulle parole di Andrea Santucci, vigile del fuoco ed ex consigliere comunale leghista della città favorevole a intitolare a Hitler piazzale dei Partigiani a Roma

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Isindaco di Colleferro Pierluigi Sanna

globalist

13 Agosto 2021


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Negli ultimi giorni è impazzata nella lega una strana moda: quella di intitolare piazze, in maniera del tutto nostalgica, a simboli nazifascisti.
Da una parte Durigon, che nei giorni scorsi è finito nell’occhio del ciclone per aver chiesto di dedicare al fratello di Benito Mussolini un piazzale già intitolato a Falcone e Borsellino; dall’altra Andrea Santucci, ex consigliere comunale leghista di Colleferro che si è dichiarato favorevole a intestare a Hitler il piazzale dei Partigiani a Roma.
Parole che non sono passate inosservate al sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, che in merito ha detto:
“Dichiarazioni del genere sono di una gravità inaudita e meritano una condanna fermissima: di questo si occuperanno, oltre a me, il consiglio comunale e le autorità competenti”.
“Nella città operaia per eccellenza, dove migliaia di persone vissero per mesi e mesi nei rifugi antiaerei durante la guerra, dove carabinieri come Carmine Tamburrino caddero sotto il fuoco dei nazisti negli scontri per strada, dove Paolo Bonomi organizzava il rifornimento di esplosivo della Bpd alle bande partigiane di Paliano e Genazzano è inaccettabile che un ‘dirigente politico’ faccia tali affermazioni ed altrettanto inaccettabile che esponga tutta la comunità al pubblico ludibrio nazionale” ha aggiunto il sindaco. “Siamo stanchi – ha proseguito Sanna -, è stato un anno duro e difficile: vorremmo soltanto ascoltare delle pubbliche scuse e pensare che ci sia un po’ di vergogna, vorremmo anche che vengano presi provvedimenti immediati al riguardo”.
Il sindaco poi ha sottolineato che “questa gente parla solo per se stessa e non rappresenta la comunita’!”. “Colleferro è una città libera e democratica ha aggiunto – , una città di lavoratrici e lavoratori che nulla hanno mai avuto a che fare con bestialità del genere, con nostalgici del fascismo e del nazismo! Noi siamo un’altra cosa!”.

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