La pandemia avanza in Abruzzo e la procura di Pescara apre una indagine sul picco dei contagi

Il reato contestato è quello di omissione di dati d'ufficio: acquisiti gli atti relativi all'emergenza e i dati sui contagi

Covid in Abruzzo

Covid in Abruzzo

globalist 20 febbraio 2021
Chissà se adesso ci sarà un rimpallo: prima tutti a chiedere riaperture su riaperture. E adesso (chissà) tutti si rimangeranno le loro scelte.
Un po’ come sta accadendo nell’inchiesta della procura di Bergamo sulle mancate zone rosse.
La Procura di Pescara indaga sulla crescita esponenziale di contagi registrata nelle ultime settimane nel capoluogo adriatico e nell'area metropolitano. I carabinieri del Nas sono stati in Regione, a Pescara e a L'Aquila, alla Asl e in ospedale, per un decreto di esibizione emesso dai pm Sciarretta e Benigni.
Acquisiti i verbali delle riunioni delle unità di crisi, gli atti relativi all'emergenza e i dati sui contagi. Il reato ipotizzato, come riporta anche il quotidiano "Il Centro", è quello di omissione di atti d'ufficio.