De Luca critica il governo e manda un messaggio chiaro ad Azzolina: "Da lunedì chiudo tutte le scuole"
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De Luca critica il governo e manda un messaggio chiaro ad Azzolina: "Da lunedì chiudo tutte le scuole"

Il presidente della regione della Campania: "Il Governo sta perdendo tempo prezioso perché i contagi si stanno accumulando e stanno portando al collasso il sistema ospedaliero italiano"

De Luca e Azzolina
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30 Ottobre 2020 - 14.42


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Stop alle attività in presenza anche nelle scuole dell’infanzia in Campania da lunedì 2 novembre “e fino al 14 novembre”. E’ quanto stabilisce l’ordinanza numero 86 firmata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, in via di pubblicazione, contenente la conferma di alcune disposizioni già in atto e ulteriori misure di contenimento e prevenzione per contrastare l’epidemia da Covid-19.

La Regione Campania conferma la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primarie e secondarie fino al 14 novembre. La precedente ordinanza prevedeva la sospensione delle attività didattiche in presenza fino a domani, 31 ottobre. Nell’ordinanza firmata oggi si prevede la possibilità di svolgere le attività in presenza “destinate agli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili, il cui svolgimento in presenza è consentito previa valutazione, da parte dell’istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto”.

Viene inoltre confermata “la sospensione delle attività didattiche e di verifica in presenza (esami di profitto e verifiche intercorso) nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente Ateneo”.
 Nell’ordinanza viene prorogata fino a mercoledì 4 novembre la “zona rossa” di Arzano, popoloso comune in provincia di Napoli dove dallo scorso 20 ottobre sono in vigore misure restrittive per far fronte all’aumento di contagi. L’ordinanza prevede da oggi e fino al 4 novembre la conferma delle seguenti misure: divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone residenti; divieto di accesso nel territorio comunale; sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; sospensione delle attività commerciali, comprese le attività di ristorazione, salvo che in modalità di consegna a domicilio, fatta eccezione per soli i servizi alla persona ed attività connesse all’approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità.

Sono pertanto sospese ad Arzano le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Sono esclusi dai divieti i servizi bancari, assicurativi, finanziari, nonché le attività finalizzate ad assicurare la continuità della filiera produttiva e le attività delle libere professioni. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati.

L’ordinanza ribadisce il “divieto di allontanamento dalle proprie abitazioni se non per esigenze di approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità, come sopra individuati, per motivi di salute nonché per lo svolgimento delle attività, anche lavorative, non sospese, per il cui espletamento è consentito l’allontanamento dal territorio comunale, nei limiti strettamente necessari”.

L’ordinanza prevede la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal centro urbano di Arzano “per comprovati motivi di salute o di necessità urgenti ed indifferibili” e ricorda che “è in ogni caso consentito il transito da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti le attività consentite e quelle strettamente strumentali alle stesse, limitatamente alle presenze che risultino strettamente indispensabili allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei relativi locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale”.

Le critiche alla Azzolina
“Sul mondo della scuola considero sconcertante la ripetizione di litanie che non hanno nessun rapporto con il livello dell’epidemia. Non si può ascoltare un ministro dell’Istruzione che ripete a pappagallo che dobbiamo tenere aperto. Ma tenere aperto che cosa? Quando hai realtà scolastiche dove registri centinaia di contagi, come si fa a ripetere frasi fatte?”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso di una diretta Facebook.
“Sulla scuola – ha ricordato De Luca – abbiamo preso decisioni per primi. Mi hanno messo in croce, ma adesso ovviamente stanno decidendo tutti quanti di prendere queste misure, per ultimo il collega Emiliano, Ma è evidente, quando hai dati di contagio che sono drammatici. Il ministro dice se i giovani non vanno a scuola vanno in mezzo alle strade. Non si possono sentire queste cose, erano in mezzo alle strade a giugno e a luglio e non c’era l’esplosione di contagio”.
De Luca ha sottolineato che “come vettori di contagio la cosa più grave sono i bambini più piccoli, come verificato da un’indagine epidemiologica che abbiamo fatto in Campania nel mondo della scuola. I 0-5 sono asintomatici ma sono vettori terribilmente efficaci di contagio nelle famiglie. L’unica cosa seria che si poteva fare era l’estensione del congedo parentale, estendendo il lavoro da casa. Credo abbiano preso in queste ore questa decisione, ma andava presa un mese fa”, ha concluso.

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